martedì 8 agosto 2017

Recensione - La Figlia di Odino di Siri Pettersen

Autore - Siri Pettersen
Serie - Raven Rings #1
Editore - Multiplayer.it Edizioni   
Uscita - 8 Giugno 2017
Prezzo - 21,00 € cartaceo

LA FIGLIA DI ODINO è un originale fantasy basato sulle tradizioni nordiche. È un’epica resa dei conti con la paura dell’ignoto, la fede cieca, e il diritto e la volontà di comandare. Questo è primo di tre romanzi su Hirka, che formano il ciclo “Raven Rings”.

Nella serie Raven Rings i classici elementi della letteratura fantasy vengono reinventati. Non troverete profezie, dragoni o spade magiche. Certamente c’è la magia ma questa parola non compare mai nei testi. La protagonista è piena di risorse, vive emarginata e come una selvaggia al nord. Non è una “prescelta” e non ha poteri speciali. In realtà, ciò che la distingue dagli altri è proprio questa mancanza di capacità soprannaturali che invece gli altri posseggono.

Immagina di essere privo di qualcosa di cui tutti gli altri dispongono. Qualcosa che rappresenta la prova della tua appartenenza a questo mondo. Qualcosa di talmente vitale, che senza di esso sei una nullità. Una piaga. Una leggenda. Un essere umano.

Hirka, che ha quindici inverni, all’improvviso apprende di essere una figlia di Odino, una creatura putrida e senza la coda, proveniente da un altro mondo. È disprezzata, odiata e scacciata da tutti. Non riesce più a trovare una propria identità, e qualcuno la vuole eliminare affinché tutto ciò rimanga un segreto. Ma ci sono cose ben peggiori degli esseri umani e Hirka non è l’unica creatura ad essersi introdotta attraverso i portali…

Suo padre la guardò. I suoi occhi erano infossati e avvizziti come le sue gambe. Dunque le cose stavano proprio così. Era una creatura menomata che non era in grado di evocare. Era cieca di fronte al Dono. Le era stato negato ciò che tutti gli altri avevano. Era priva del Dono. E anche della coda.
L'imperfezione ha il suo fascino, non credete? Essere umano non è mai stato più difficile nel mondo di Ym dove gli abitanti hanno tutti una coda e poteri. E' una società corrotta e legata troppo alle leggende per cui c'è poco spazio per una come Hirka.
Lei ha solo quindici anni ma è da tutta la vita che viene emarginata per il fatto che non ha la coda e nessuna predisposizione al Dono. Per salvarla dalla morte, il suo padre adottivo racconta menzogne fino a suicidarsi.  
Sola in questo mondo ostile ha poche aspettative per il futuro ma trova un improbabile alleato in Rime, un amico di infanzia che fa parte di una delle famiglie più importanti.
Lei e Rime fanno parti di due mondi diversi, sono totalmente l'opposto dell'altro ma insieme scoprono segreti raccapriccianti e sanno che la guerra tra il Consiglio e i ribelli è alle porte. Da una parte troviamo tirannia e intrighi per mantenere il potere assoluto dall'altra vogliono contrastare tutto ciò, rendendo la gente libera e non per forza credente di una divinità di cui nessuno sa davvero la verità.
Lo stesso Rime si vedrà crollare l'intera sua esistenza, tutto ciò in cui credeva. Ho provato molto empatia nei suoi confronti, mi sono immedesimata in lui e mi è sembrato di provare il suo stesso dolore. Il suo personaggio mi ha molto affascinato, si sa, ho una particolare propensione per i bei tormentati e lui lo è decisamente. Come erede di una delle più importante famiglie del Consiglio poteva avere potere e prestigio nel suo futuro ma ha scelto un'altra strada. Si è ribellato al suo destino e rischia la sua vita come guerriero. Ha scelto la sua strada sacrificando la famiglia ma non riesce a rinunciare ai suoi sentimenti per Hirka nonostante sia sbagliato per varie ragioni.

Sentì la forza tornarle nelle braccia. Rime la stava baciando perché non aveva più nulla da perdere. Rischiava il marciume! Hirka si liberò e lo allontanò da sé. Lui sorrise, ma senza gioia. Sapeva cosa stesse pensando.    
«Il marciume è l'unica cosa in cui scegli di credere, Hirka?»    
Il corpo di lei desiderava ardentemente dargli ragione. Ascoltarlo. L'aveva baciata senza marcire. Un po' di più non poteva nuocergli... ma il sangue che scorreva nelle vene di Hirka sapeva che quella era una falsa speranza. Se avesse bevuto ancora, non sarebbe mai più riuscita a fermarsi. Non ne avrebbe mai avuto abbastanza. Fin quando sarebbe stato troppo tardi per tornare indietro. Il marciume si sarebbe manifestato come bugia o verità. Il rischio era troppo alto. Sarebbe sempre stato troppo alto.
L'ambientazione è da togliere il fiato. Immaginate paesaggi nordici con foreste, abitazioni in legno, locande da cui si libra un invitante profumo di carne arrostita... 
E' descritto tutto alla perfezione così da far sognare il lettore e farlo entrare nel libro ancora più a fondo.
«Tutti muoiono. Non ha alcuna importanza. Tutto muore. Esattamente così come è vero che tutto vive. Non ha importanza, Hirka. Ci dissolviamo e reincarniamo, sotto forma di qualcosa di nuovo. Tu sei cielo, sei terra, acqua e fuoco. Da viva e da morta. Tutti siamo morti. Siamo già morti»
Siri ha creato un mondo dove l'umanità è un mito per spaventare il popolo. Un mondo imperfetto in cui la gente crede nelle illusioni. 
Il suo stile mi ha catturato e ho molto apprezzato il fatto che la protagonista era tutta il contrario dall'essere un eroina perfetta con super poteri e un destino luminoso ad accoglierla. No, qui abbiamo semplicemente Hirka, una ragazza semplice, senza poteri e un posto a cui appartenere. Sa curare le persone e ama farsi qualche tazza di tè. Una protagonista che conquista per la sua semplicità e un romanzo scritto in modo eccelso sono gli incentivi che vi posso dare per leggere questo fantasy nordico. Hirka e i suoi amici vi aspettano.



Grazie mille alla Multiplayer per la copia omaggio! <3



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