martedì 16 maggio 2017

Recensione: Alice, non è il Paese delle Meraviglie di Giuditta Ross


Titolo: Alice, non è il Paese della Meraviglie
Autore: Giuditta Ross
Serie: #1 Gli eredi della foglia 
Genere: Fantasy contemporaneo
Editore: Triskell Edizioni
Pagine: 356 pagine
Prezzo ebook: 5.99€

Alistair St. Clare è una creatura potente. Un raro vampiro. Cammina sul mondo da secoli e conosce molto bene se stesso e il suo posto nel variegato substrato di esseri non umani che popolano la terra, perennemente in conflitto gli uni con gli altri. Da sempre si destreggia sul filo del rasoio di delicati equilibri di potere. Sa bene che lasciarsi ammaliare da due begli occhi dorati potrebbe costargli tutto ma, improvvisamente, il ferreo pragmatismo di una vita svanisce sostituito da un bisogno selvaggio e folgorante.

Alice non è che una semplice piccola vampira in un mondo di lupi mannari. O almeno così pensa. Non sa nulla di sé, solo quello che il vecchio Noan le ha detto da quando si è svegliata, senza un briciolo di memoria per quello che era. La sua vita si trascina sospesa tra il lavoro al pub, la stramba amica ‘Dhu e un ragazzo carino che le lascia affondare le zanne in lui di tanto in tanto. Questo finché il suo passato non torna prepotentemente a reclamarla.

Alice scoprirà che non c’è nulla di semplice nella sua vita da vampira, che l’uomo dei suoi sogni è un tipo da incubo che non si fermerà davanti a nulla pur di tenerla al sicuro.

Prendete in esame una favola, rendetela più incline ad essere letta da un pubblico adulto, aggiungete uno spicchio di Twilight ed un bel po' di passione e solo allora potremo parlare di questa storia. 
Alice è una vampira, più o meno, con una gran sete di sapere ( più che di sangue). Dopo anni passati all'oscuro delle verità di cui era circondata, ma che purtroppo non poteva vedere, le cose iniziano finalmente a cambiare. Arrivano rivelazioni e consapevolezze. Inizia ad avvicinarsi alla scoperta del perché della sua diversità, perché ha sempre saputo di non emulare l'immagine di una vampira in piena regola.
Ho detto di aggiungere uno spicchio di Twilight ma solo un accenno appena, perché la storia non assomiglia affatto a quella di Edward e Bella ma ci sono alcune caratteristiche come la puzza di cane, caratteristiche fisiche o altro che ne danno l'eco.
Si parla di legami di sangue, si parla di appartenenza ad un popolo o semplicemente a qualcuno.
Dell'Alice delle favole, magari, abbiamo quel po' d'innocenza di cui ne ha dipinto il volto ma nulla di più. Pochi accenni alla favola per bambini, anzi minuscole briciole finché non arriviamo al finale dove possiamo comprenderne il collegamento e rimanere abbastanza soddisfatti della storia in sé.
Per versi la lettura era un po' lenta ma in alcuni punti diventava più veloce scrollandosi di dosso pagine e pagine. Non mancano di certo alcuni rompicapi, per cui bisogna fare attenzione a non rimanere intrappolati nella rete ben intrecciata; se ci riuscirete vi renderete conto che alla fin fine il tutto è abbastanza semplice da collegare.
Concludendo, il personaggio di Alistair non ha caratteristiche molto particolari, forse potremmo definirlo un po' masochista ma nulla di più di quanto non sia già stato messo in evidenza nella trama.



Grazie alla Triskell per la copia omaggio!




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