sabato 3 settembre 2016

Recensione: Il club delle seconde occasioni di Dana Reinhardt


Autore - Dana Reinhardt
Editore - DeAgostini YA
Uscita - 30 Agosto 2016
Pagine - 288
Prezzo - 14,90 € cartaceo - 6,99 € ebook

Cosa c'è di peggio che essere lasciati dalla ragazza che si ama disperatamente? Niente. River Dean ne è convinto. Penny l'ha mollato, senza una parola, in un pomeriggio di primavera dall'altra parte di Los Angeles. River si mette in cammino verso casa, deciso ad autocommiserarsi per il resto dei suoi giorni. Finché l'insegna di un gruppo di supporto richiama la sua attenzione 'Il club delle seconde occasioni'. E una seconda occasione è proprio ciò che la vita può riservare in un momento così.

Apprezzato da autori come Markus Zusak, Emily Lockhart e Mattew Quick, Il club delle seconde occasioni è un romanzo che vi farà ridere, piangere, riflettere sugli attimi fuggenti della vita e sul desiderio di una proprioa seconda occasione.


GIUDIZIO PERSONALE:

Inizio dicendo che il libro mantiene la parola, proprio come si può supporre dal titolo tratta di seconde opportunità. Il nostro protagonista, River, ha diciassette anni e una mentalità un tantino superficiale. Crede che l'intera vita possa dipendere da una ragazza, crede in molte cose sbagliate ma capirà durante il suo viaggio, alla scoperta dei suoi problemi, del "male" che lo affligge, di cosa davvero necessità. Non esistono finali perfetti, pre-incartati,  ma solo finali fatti di scelte e consapevolezze, seppure a metà.
Si possono commettere errori, si può mentire e qualcuno qui lo sa bene, eppure le scuse vanno fatte solo quando davvero ne sentiamo il bisogno: il bisogno di espiare le proprie colpe, di riscattarsi senza aspettarsi nulla da chi ci circonda. Il perdono non può avvenire su richiesta.
Parlando di "errori"dal punto di vista logico, proprio avendo una giovane età, River ha delle pecche in quanto il suo comportamento e i modi di esporsi, come già detto un tantino superficiali, lascino a desiderare e tanto. Se provassimo a paragonarlo con personaggi di altri libri della stessa tipologia noteremmo, infatti, quanto bambino possa sembrare.
L'autrice ha uno stile molto semplice ma comunque uno stile sul quale si può lavorare, è riuscita a lasciare delle impronte in una storia che di originale ha poco , in una storia che parla di crescita, in una storia dove attraverso malintesi, attraverso complicazioni troviamo una luce in fondo al tunnel, non sarà rose è fiori al 100% ma avrà il suo tramonto.
River è innamorato all'inizio del romanzo e lo ritroviamo ancora innamorato alla fine, ma come presumibile i sentimenti hanno imboccato una direzione diversa. Non credo sia un'anticipazione "pericolosa" in quanto è presumibile dopo non molte pagine. Scontato? Un po'. Passabile? Si può fare. Per chi vuole leggere qualcosa d'importante ma senza troppo impegno o alte aspettative.


Grazie mille alla DeA per la copia omaggio!



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