giovedì 22 ottobre 2015

Recensione - Magisterium 2 Il guanto di rame di Cassandra Clare e Holly Black


Autore Cassandra Clare e Holly Black 
Serie - Magisterium #2
Editore - Mondadori    
Pagine - 276 
Uscita - 20 Ottobre 2015    
Prezzo - 17,00 € 



Callum Hunt ha tredici anni, frequenta il secondo anno del Magisterium e dovrebbe essere morto. Perché prima di essere uccisa, sua madre ha lasciato una scritta incisa nel ghiaccio: UCCIDETE IL BAMBINO.
Ma questo non è il peggiore dei suoi segreti. Callum sa di avere dentro di sé l'anima del Nemico, che si è impadronito di lui dopo il Massacro Gelido. E sospetta che suo padre voglia rubare l'Alkahest, il guanto di rame, unico oggetto magico in grado di salvare il mondo dalla malvagità assoluta.
Quando decide di partire in cerca del padre, però, scopre di non essere solo. Con lui ci sono i suoi migliori amici: Aaron, timido e generoso, che ha appena scoperto di essere il Makar e possiede la potente magia del vuoto, Tamara, intelligente e piena di risorse, e Subbuglio, il giovane lupo del caos che non lo abbandona mai.
Callum sa di non avere scelta. Se necessario, dovrà sacrificarsi.
Uno di voi fallirà.
Uno di voi morirà.
E uno di voi è già morto.
Callum sapeva qual era dei tre.


GIUDIZIO PERSONALE:

Prima di tutto, assicuratevi di chiudere gli occhi e poi riaprirli non appena avete aperto il libro. Queste istruzioni vi serviranno per salvare i vostri poveri occhietti dal sanguinare alla vista della cover. Con questa mi hanno fatto veramente male, non tanto per lo sfondo, la luce verde e il font del titolo ma per la modella. A parte che sembra una morta vivente, per giunta parecchio sciupata, ma proprio non riesco ad apprezzarla. Se quella dovrebbe essere Tamara, mi hanno distrutto un mito. Scusate la mia superficialità e schiettezza ma dovevo proprio dirlo visto che poi nel comprare un libro paghiamo anche la cover ovviamente. Passiamo a parlare del romanzo che è meglio. Ovviamente per leggere questa recensione e capire alcune cose dovete aver letto il primo libro. Vi eviterò gli spoiler di questo secondo volume ma nel caso che ci saranno, li coprirò come al solito.

Vi dico subito che sono rimasta un pò delusa e con l'amaro in bocca. Immaginatevi la mia faccia arrivata alla fine del libro con gli occhi sgranati come due piattini da thé e un unico pensiero: "Tutto qui?". Mi aspettavo molte più cose e avvenimenti meglio descritti. Persino i personaggi mi sono sembrati un pò piatti in alcuni momenti. Insomma, ho iniziato la lettura di buona lena e senza rendermene conto, dopo poche ore sono arrivata alla fine. Di sicuro non posso dire che la storia non mi abbia catturato.

Il precedente libro si è concluso con Cal e i suoi due amici, Aaron e Tamara che attraversano la Prima Porta che li ammette al livello successivo nell'apprendere le arti magiche.
La storia riprende durante le vacanze estive dove gli studenti del Magisterium tornano alle loro famiglie. Cal, ritornato a casa con il lupo Subbuglio, ritrova il padre furioso e i loro rapporti sono diventati piuttosto tesi per via della scuola e delle rivelazioni oscure che il ragazzo ha appreso nel suo primo anno di ferro.

Call aveva sempre vissuto da solo con il padre e da sempre gli aveva sentito dire quanto fosse profondamente malvagia la scuola che aveva frequentato da ragazzo, la stessa che ora frequentava lui, nonostante le avesse tentate tutte per non farsi ammettere. Al ritorno dal primo anno di Magisterium si aspettava quindi di trovare il padre arrabbiato, ma non aveva previsto la propria reazione a quella rabbia. Prima andavano d’accordo. E invece adesso la tensione tra loro era altissima.
 Call sperava che fosse solo per via del Magisterium. Perché l’alternativa era che Alastair ritenesse Call malvagio nel proprio intimo.
 Anche lui era turbato dalla consapevolezza della propria segreta malvagità. E parecchio. Aveva cominciato a stilare una lista mentale: in una colonna le prove a favore del fatto che era un Sire Malvagio, nell’altra le prove contrarie. Ormai si era abituato a consultare la lista prima di prendere qualunque decisione. Un Sire Malvagio si sarebbe bevuto l’ultimo goccio di caffè rimasto nel bricco? Che libro avrebbe scelto un Sire Malvagio in biblioteca? Vestirsi di nero da capo a piedi era un’esplicita presa di posizione da Sire Malvagio o una scelta legittima in mancanza di altri abiti puliti? La cosa peggiore era la certezza che suo padre stesse giocando allo stesso gioco, ovvero calcolasse il Punteggio di Call il Sire Malvagio a ogni sguardo.
 Ma Alastair poteva soltanto avere dei sospetti. Certezze no. C’erano cose che solo Call sapeva.

Una sera succede il finimondo. Subbuglio scompare, Cal lo ritrova legato con delle catene e sembra che suo padre abbia un piano segreto che coinvolga sia lui che il lupo del caos. E ciò che gli serve per attuare un tale piano è l'Alkahest, un guanto di rame che ha il potere di togliere a un Makar la capacità di controllare il caos. A quel punto, temendo il peggio, il ragazzo scappa di casa con l'animale e va a stare per il resto delle vacanze da Tamara, dove trova anche Aaron.
I tre amici si godono l'estate in pace per poi tornare a scuola dove continueranno l'addestramento ma per Callum non sarà affatto facile. La sua mente è continuamente tormentata dalla consapevolezza di essere un mostro, di avere dentro di sè l'anima del Nemico della Morte, e non poterlo rivelare a nessuno, nemmeno ai suoi migliori amici. In più si aggiunge la sua preoccupazione per il padre che sembra aver rubato l'Alkahest. I tre apprendisti insieme a Subbuglio partiranno alla ricerca di Alastair e arriveranno a un nuovo scontro con Magister Joseph, il seguace del Nemico di cui si fa già la conoscenza sul primo libro. Lui darà parecchio filo da torcere anche nei prossimi volumi, sicuro.

Call s’inginocchiò e aprì lo zaino per controllare di avere tutto. 
 Lo richiuse, ma la signora Rajavi ebbe il tempo di scorgere il pugnale che scintillava sopra gli abiti.
 «È Semiramis?» chiese.
 Call annuì. «Era di mia madre.»
 «Lo so. Ricordo quando l’ha forgiato. Era una maga dei metalli molto abile.» La donna piegò la testa da un lato. «Semiramis era il nome di una regina assira che quando morì si trasformò in una colomba. Anche Callum vuol dire “colomba”. La colomba è un simbolo di pace, ed è la cosa che tua madre desiderava più di ogni cosa.»
«Immagino di sì» disse Call, a disagio e anche un po’ triste: quella donna sapeva più cose di lui di sua madre.
 La signora Rajavi gli sorrise e si scostò dagli occhi una ciocca di capelli nerissimi. «Deve averti voluto molto bene. Chissà quanto ti manca.»
 Call si morse l’interno della guancia, ricordando le parole che sua madre aveva inciso nel ghiaccio della caverna prima di morire.
 Chissà quanto tempo le ci era voluto per scegliere il nome Call. Probabilmente aveva stilato una lista, aveva discusso dei preferiti con Alastair prima di decidere per Callum. La colomba, la pace alla fine della guerra. E poi Constantine Madden aveva ucciso suo figlio e si era preso il suo corpicino per sé. Insomma, Call era tutto il contrario delle speranze materne.

Ci sono molti misteri da risolvere. C'è qualcuno al Magisterium che è nemico del Makar, che è in combutta con il male ed io già sto ipotizzando chi sia. Non ci vorrei pensare ma è inevitabile. Considerando che le mie ipotesi ci metteranno ancora anni per essere confermati o no, mi viene da piangere. Oltre a questi avvenimenti oscuri, in questo libro si cominciano a sviluppare i primi amori e interessi. Sono solo piccoli accenni ma è normale visto che i protagonisti hanno solo tredici anni e da quello che ho sbirciato nel web, avremo più romanticismo nel quarto volume della serie.

Aaron spuntò al suo fianco. «Tu dovevi essere il mio contrappeso» disse, e solo da quel verbo al passato Call capì con il cuore greve quanto avesse desiderato esserlo.
 «Non lo sapevo quando mi sono offerto.»
 «Non voglio dover combattere contro di te» riprese Aaron. Tamara parlava fitto con Jasper più avanti. «Non voglio, ma è quello che accadrà, vero? È il nostro destino: ucciderci a vicenda.»
 «Non crederai davvero che io voglia ucciderti?!» esclamò Call. «Se avessi voluto farlo, avrei già avuto mille occasioni. Potevo ucciderti nel sonno. Potevo staccarti la testa.»
 «Molto convincente» borbottò Aaron. «Tamara!»
 Lei rallentò per affiancarsi a loro. Jasper continuò a marciare davanti, circondato da alcuni mostri.
 «Perché hai detto quello che hai detto?» le chiese Aaron. «Che credi a Call, intendo.»
 «Perché lui ha provato davvero a farsi buttar fuori dal Magisterium» disse la ragazza. «Non voleva venirci veramente. Se avesse saputo di essere Constantine Madden, avrebbe cercato di farsi amici i Magistri per poterli spiare. Invece li ha fatti imbestialire tutti. E poi» aggiunse «Constantine Madden era un famoso seduttore, e Call chiaramente non lo è.»
 «Grazie» disse Call, e fece una smorfia per il dolore alla gamba. Non sapeva quanto ancora avrebbe resistito senza riposarsi. «Davvero gentile da parte tua.»
 «E poi» continuò imperterrita Tamara, «ci sono cose che non si possono fingere.»

Nonostante l'insoddisfazione che ho provato e che ancora provo visto che ho finito di leggerlo solo ieri sera, non me la sento di scartare il libro. Sono rimasta combattuta per parecchio nel decidere che voto dargli perchè da un lato ho amato la storia, è accattivante e mi piace sia lo stile della Black che della Clare, ma dall'altro è stato tutto piuttosto frettoloso. Le pagine sono volate e "ovviamente" tutto finisce con un grosso cliffhanger che ti lascia con tanti punti interrogativi. Quindi da parte mia si becca un buono in pagella :P e speriamo di avere il terzo libro a tempi brevi se no a forza di ipotesi e ship mi scoppierà la testa.


e mezzo

Grazie mille alla Mondadori per la copia omaggio! <3

1 commento:

  1. Ciao, ma che bella recensione *-*
    Io ho adorato questo libro, ma meno del primo, devo dire (nonostante la mia voglia omicida verso Tamara perché torna la stronzetta che era nel primo libro)…
    Le ambientazioni così fuori dal Magisterium mi sono piaciute, ma adoro quella scuola quindi penso avrei preferito più scene lì dentro… L’atmosfera sempre magica come solo la Clare e la Black sanno fare *-*
    Bello, bello, bello!
    Se vuoi leggere la mia delirante e semi-seria recensione clicca qui :3
    Ciao!
    Rainy

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