sabato 10 ottobre 2015

Recensione - Il primo amore sei tu di Stephanie Perkins


Autore - Stephanie Perkins
Serie - Anna and the French Kiss #2
Editore - DeAgostini
Uscita - 15 Settembre 2015

Pagine - 352 
Prezzo - 14,90 € 

 Lola ha diciassette anni, un gusto un po’ stravagante per la moda, e tre piccoli, piccolissimi desideri:
1. Andare al ballo della scuola vestita da Maria Antonietta.
2. Convincere i genitori che Max è il fidanzato migliore del mondo.
3. Non rivedere più Cricket Bell. Mai più.
A volte però il destino gioca brutti scherzi e la famiglia Bell al completo si trasferisce nella casa proprio di fronte a quella di Lola. All’improvviso la ragazza sente il mondo crollarle addosso. Per due anni ha faticosamente tentato di dimenticare Cricket, e ora tutti i suoi sforzi sembrano vanificati. Cricket è di nuovo lì, davanti ai suoi occhi, e con lui il ricordo di ciò che è stato e di quell’ultima giornata insieme…
Lola è sicura di aver voltato pagina con Max e di non provare più niente per Cricket. Ma allora perché sente il cuore batterle all’impazzata ogni volta che lo incontra? Forse perché il primo amore non si scorda mai?


Dopo Il primo bacio a Parigi, Stephanie Perkins ci regala una nuova, indimenticabile commedia romantica. Un’esplosione di umorismo e tenerezza, un romanzo che vi farà innamorare come se fosse la prima volta.



GIUDIZIO PERSONALE:


La Perkins non mi ha deluso nemmeno stavolta. Ho amato Anna per la sua determinazione e insicurezza ed Etienne per il suo fascino e perché sa essere il miglior amico del mondo. Il primo volume, nonostante non vado matta per l'ambientazione francese moderna (non chiedetemi il perché), è stata una piacevole lettura e questo seguito con Lola e Cricket è stata ancora migliore. Non sentirete la mancanza dei primi protagonisti perché ci saranno anche qui e avranno la loro importanza anche se in breve apparizioni.

Quanto amo questa cover *^*
Lola, diminutivo di Dolores, è un personaggio fuori dalle righe, stravagante, solare e le piace vestirsi sempre in modo diverso. Ha una famiglia formata da due padri gay e un cane chiamato Perdindirindina (diminuito in Dina) che sono la fine del mondo. Divertenti e superprotettivi, i suoi padri sono contrari al fatto che lei frequenti un ragazzo più grande di lei di cinque anni ma Lola cercherà ogni giorno di convincerli che, nonostante la differenza di età, Max è il ragazzo che fa per lei. Le cose si complicheranno quando ritorneranno i suoi vicini di una volta, i Bell, tra cui il ragazzo che è stato il suo primo amore, Cricket. 

Disegno di http://candy8496.deviantart.com/
Il caro Cricket non è il classico liceale complesso e tenebroso, un bad boy. Tutto il contrario, è un ragazzo dolce, intelligente e modesto che ci sta sempre nel momento del bisogno. Strano ma vero, stavolta sono rimasta affascinata più dal good boy che nella maggior parte dei romanzi ho trovato noiosi (la mia reputazione ne risente, sappiatelo XD). Ecco, ci voleva la Perkins per far trovare l'eccezione a una bad boys fan. Anzi, in questo caso sono andata addirittura ad odiare il ragazzaccio di turno, Max. Prima del ritorno di Cricket, poteva sembrare la persona giusta ma poi non si dimostrerà tale, non riesce a comprendere Lola e la sua colorata ed eccentrica personalità. In fondo non riesce ad accettarla per quello che è. Nel loro rapporto non c'è sincerità e fiducia.
Con Cricket è tutta un'altra cosa, lui la completa, la appoggia e la capisce. 

La storia è molto carina, intrisa di tenerezza, conflitti emotivi e con un bel pizzico di brio. C'è da considerare che tutto sommato Lola si troverà in una situazione sentimentale simile a quella di Etienne nel primo libro e sarà proprio quest'ultimo ha dare un consiglio importante: essere onesti con sè stessi; guardare dentro di sè per capire e trovare la strada giusta. Lola subirà una vera e propria crescita ma sofferta che la porterà a diventare una persona migliore e meritevole del cuore di Cricket Bell. Un libro delizioso che scommetto vi alletterà e vi farà spuntare un bel sorriso sulle labbra.

«C’era una volta una ragazza che parlava alla luna. Era misteriosa e perfetta, come lo sono le ragazze che parlano alla luna. Nella casa accanto alla sua viveva un ragazzo. Lui la osservava diventare sempre più perfetta, sempre più bella ogni anno che passava. La osservava guardare la luna. Un giorno, iniziò a chiedersi se la luna avrebbe potuto aiutarlo a svelare il suo mistero. Così alzò gli occhi al cielo… ma non riusciva a concentrarsi perché le stelle lo distraevano troppo.»
     Sento Cricket togliersi un elastico dal polso e utilizzarlo per fermare una ciocca arrotolata di capelli.
     «Continua» mormoro.
     Dalla sua voce intuisco che sta sorridendo. «E non importava quante canzoni o poesie fossero già state scritte su di loro: ogni volta che lui pensava alla ragazza, le stelle brillavano un po’ più luminose. Come se fosse lei ad alimentarne la luce. Un giorno il ragazzo dovette trasferirsi. Non poteva portare la ragazza con sé, così si portò le stelle. La notte, nel guardare fuori dalla finestra, iniziava da una stella. Una sola. Il ragazzo esprimeva un desiderio, e il desiderio era il nome di lei. Al suono di quel nome appariva una seconda stella, quindi lui desiderava di nuovo il nome della ragazza, e le stelle diventavano quattro. E quattro diventavano otto, e otto sedici, e così via, nella più grande equazione matematica che l’universo avesse mai visto. E nel giro di un’ora, il cielo si riempiva di così tante stelle che i vicini si svegliavano, chiedendosi chi avesse acceso i riflettori. Era stato il ragazzo. Pensando alla ragazza.»

Grazie mille alla De Agostini per la copia omaggio! <3


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