sabato 7 marzo 2015

Recensione - Cancella il giorno che mi hai incontrato di Leisa Rayven


Autore -   Leisa Rayven   
Editore - Fabbri Editori LIFE
Dettagli - Cartonato 15 x 21 cm - 432 pg
Uscita - 26 Febbraio 2015
Prezzo - 15,90 €  


Si sono innamorati recitando insieme Romeo e Giulietta. Si sono lasciati. E ora, dopo anni, si ritrovano di nuovo insieme sul palco per interpretare una coppia di amanti. Ma può un amore intenso e lacerante finire davvero? 

Cassandra e Ethan. Quando sono sul palco insieme, a nessuno sfugge l’attrazione e la potente alchimia che si sprigiona tra loro appena si sfiorano o si guardano negli occhi. Una passione che toglie il respiro, davanti alla quale è impossibile restare indifferenti. Tanto che all’Accademia d’Arte di New York vengono scelti come protagonisti per lo spettacolo di fine anno, Romeo e Giulietta, la storia d’amore più famosa di tutti i tempi. Però, una volta calato il sipario e smessi gli abiti di scena, il rapporto tra Ethan e Cassandra si rivela complicato e ingestibile.
Lei è la classica brava studentessa, timida, ingenua e sempre pronta ad assecondare il prossimo pur di farsi accettare. Ethan invece è bello e dannato, con un volto da angelo ribelle a cui nessuna ragazza può resistere. Lasciarsi sembra l’unica soluzione per continuare a sopravvivere, anche se il dolore è devastante, soprattutto per Cassandra. Rimasta sola a New York deve ricominciare da zero partendo proprio da se stessa e dal suo cuore tradito. Mentre Ethan, baciato dal successo, è in tournée in giro per l’Europa. Anni dopo, scritturati di nuovo per interpretare una coppia di amanti, Cassandra e Ethan si ritrovano sul palco ad affrontare i demoni del loro passato e il fuoco di quella passione che, nonostante il tempo, non ha mai smesso di ardere. Ma può un amore così intenso e lacerante finire davvero?


GIUDIZIO PERSONALE:

Mi chiedo perchè debbano trasformare un titolo semplice e attinente al romanzo (Bad Romeo) in questo lungo un chilometro e che suona malissimo. Vabbè, l'importante è che il contenuto l'abbiano tradotto in modo soddisfacente e di questo non mi lamento. Come si capisce dal titolo originale, parliamo di un Romeo fuori dalle righe. Diverso dal classico protagonista dell'opera di Shakespeare. Ma con questo non sto dicendo che tutta la storia sia l'ennesima rivisitazione di RxJ. Anzi, quello che succede tra i due protagonisti, Cassie ed Ethan, è completamente diverso da quello che succede agli sfortunati amanti di Verona. Per loro fortuna, aggiungerei :P

Ethan Holt è il classico bad boy che nessuna madre vorrebbe al fianco della propria figlia ma è anche colui che riesce a plasmare un Romeo più appassionato.
Cassandra Taylor è una ragazza insicura e, cosa che non ho gradito molto, è ossessionata dal sesso a tal punto da restare a fantasticare sulle parti basse di Holt. Varie volte nel leggere il romanzo ho pensato "Ragazza mia, datti una calmata. L'essere vergine non significa essere così arrapati." Ecco, l'ho trovato esagerato il suo comportamento.
Insieme, sono una coppia che fa scintille sia nel palco nel rappresentare una delle storie d'amore più tragiche della storia sia nella vita reale. Solo che se nell'interpretazione sono stati perfetti, nella loro vita sentimentale vera e propria hanno fatto un fiasco totale. E ha rovinare tutto è stato lui abbandonandola di punto in bianco.
Fin qui, penserete che non c'è niente di nuovo da un classico new adult ma c'è una cosa che mi ha affascinato più della storia d'amore tra i due. Le lezioni di recitazione.

 Erika sorride. «Quindi non c’è niente di creativo nel lavoro dell’attore?»
  Lui scrolla le spalle. «Non particolarmente.»
  «E cosa mi dici di un musicista che esegue la musica scritta da un compositore? Lo consideri un artista?»
  «Be’, sì…»
  «E un pittore che interpreta un’immagine reale attraverso i suoi pennelli? È un artista?»
  «Certo.»
  «Ma gli attori no.»
  «Non proprio. Noi siamo pappagalli. Impariamo delle battute e le ripetiamo.»
  «Allora» riprende Erika, «se tu sei convinto che recitare non sia creativo, perché diventare attori? Se sei solo un pupazzo che non mette niente di sé in ciò che rappresenta, perché perdere tre anni della tua vita a studiare recitazione? Sono sicura che potresti trovare qualcos’altro che ti appassiona di più.»
  «Non ho detto che non mi piace recitare, soltanto che il pensiero che sia difficile è un’illusione.»
  «Forse non è difficile per te. Ma per la maggior parte della gente salire su un palco davanti a centinaia o migliaia di persone sarebbe impossibile.»
  Lui scoppia a ridere.
  «Holt» continua Erika, paziente, «sai che in un recente sondaggio è risultato che il novanta per cento degli intervistati preferirebbe entrare in un palazzo in fiamme piuttosto che parlare in pubblico?»
  «Cosa? È assurdo!»

 «Invece è così. Al secondo posto della classifica delle dieci paure più grandi c’è “parlare in pubblico”. Altre voci dell’elenco che riguardano anche la recitazione sono: “la paura di sbagliare”, “la paura di essere rifiutati”, “la paura di impegnarsi” e “la paura dell’intimità”.»
  «Che coincidenza» interviene Jack. «Sono gli stessi motivi per cui Holt non ha una ragazza.»
  Lui lo fulmina con lo sguardo. «Per entrare in un palazzo in fiamme ci vuole molto più coraggio che per superare un rifiuto o essere in intimità con qualcuno.»
  Erika lo scruta come un ragno che osserva una mosca. «Più coraggio?»
  Lui annuisce: non si rende conto che sta per essere divorato.
  «Credo che sarebbe più corretto dire che si tratta di un tipo diverso di coraggio, e che sono le scelte che si compiono a determinarne la portata.»
  Holt non sembra convinto. Erika lo studia ancora.  

[...]
 «Allora, sei ancora convinto che recitare è semplice e che non serve coraggio?» chiede Erika con dolcezza.
  Holt è a disagio. «Ovviamente no.»
  Lei osserva il resto della classe. «Recitare significa fare i conti con le emozioni. Dovete trovarle dentro di voi e lasciarle uscire perché gli altri possano vederle. Tuttavia, per riuscirci, l’attore deve essere disposto a esporre anche le parti di sé di cui si vergogna. Deve avere il coraggio di svelare ogni sua più spaventosa insicurezza, ogni più inconfessabile rimorso. Niente deve restare nascosto. Contrariamente a quanto si crede, il punto non è strappare una reazione al pubblico, ma esplicitare qualcosa che è dentro di voi in modo che il pubblico ne sia testimone.» Indica Holt, che fissa il pavimento e si mangia le unghie. «Quello che è successo oggi a Ethan succederà anche a voi, un giorno o l’altro. Ci saranno dei momenti in cui penserete di non poter interpretare un personaggio o un’emozione perché vi spaventano troppo o vi toccano nel profondo. Eppure è vostro dovere avere il coraggio di mostrare agli altri la vostra vulnerabilità. È questo che fa un bravo attore. Per citare le meravigliose parole di Kafka, voi avete il potere di “sciogliere il ghiaccio dentro l’essere umano, risvegliare cellule dormienti, renderci pienamente vivi, pienamente umani, allo stesso tempo più individui e più connessi l’uno all’altro”. Ecco perché decidiamo di diventare attori.»
 Ho sempre trovato la recitazione una materia molto interessante. Molte volte mi sono chiesta cosa fa o chi è un attore. Credo che almeno una volta se lo chiedano tutti guardando un film al cinema o in tv, o vedendo un opera a teatro. Non è una semplice marionetta o un pappagallo, per citare Holt, ma molto di più. Le parole della loro insegnante Erika e di Kafka sono più che esaurienti per spiegare meglio chi sono coloro che definiamo attori. Su questo la scrittrice ha fatto un ottimo lavoro.
Concludo nel dire che questo romanzo è una storia dalle mille sfaccettature. A tratti struggente e a tratti romantico e divertente, Bad Romeo vi farà provare emozioni di ogni genere.

 

2 commenti:

  1. Quando ho letto il titolo scelto in italiano, ammetto di aver strabuzzato gli occhi. Non ci potevo davvero credere. Ora sembra che ci sia la moda di fare titoli lunghissimi!
    Comunque, a parte il fatto che sono rimasta sconvolta dal titolo, mi ha incuriosito sin dalle prime volte che lo vidi su Goodreads.
    Interessante l'ambientazione e la caratterizzazione dei personaggi “attori”.
    Il passo che hai riportato mi fa solamente venire ancora più voglia di leggerlo. :)
    Bella recensione.

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