domenica 8 marzo 2015

My Book Boyfriend #5 - Ruark Beauchamp

Rubrica ideata da Missie del blog The Unread Reader

Tanti auguri a noi donne! Ricevuto mimosa o qualche regalo particolare dagli uomini? Che ne dite di passare una serata con il mio book boyfriend della settimana? Chi è stavolta? E' un personaggio di uno dei romance che ho più amato. Creato da una delle acclamate regine del genere, Kathlenn Woodiwiss. E il boy in questione è Ruark Beauchamp del romanzo Shanna!


 
Foto - Eduardo Verástegui
Nome: Ruark Deverell Beauchamp
Età: circa 30

Razza: Umano
Occhi: Ambrati
Capelli: Neri
Interesse amoroso: Shanna Trahern

Figlio di George e Amelia Beauchamp, ha quattro fratelli ed è benestante. Un brutto evento lo farà incarcerare ma è proprio dietro le sbarre che il destino lo porta a conoscere la bella e viziata Shanna Trahern. Si fingerà un umile servo per farsi amare da lei per quello che è e non per le sue ricchezze e cognome. Questo libertino avrà molte prove da affrontare per vivere finalmente in pace con la sua sposa.


«Che cos’hai concesso al mio cuore?» Tese un braccio con aria accusatoria e la violenza del gesto suggerì a Ruark di mantenere le distanze. «Ho avuto Lord in abbondanza, principi a decine, libertini eccitati, tutti che supplicavano la mia mano, o perlomeno i miei favori. Mi assediavano con parole tenere per commuovermi e farmi sapere che ero desiderata, ammirata. Ma tu che hai fatto? Hai mai usato quelle parole che fanno piacere a una donna? Mi hai mai tenuto una sola volta la mano dicendomi che ero, che so, piacevole, bella, anche soltanto graziosa, dolce, adorabile? No, ti limitavi a discussioni interminabili sui tuoi diritti di monta, come un bambino che reclama la sua parte di dolce.»
Ruark rise, gettò la salvietta su un piolo, poi rifletté per un istante in silenzio. Quando parlò, usò di proposito un tono oratorio e Si mise a camminare avanti e indietro per la stalla, sottolineando parole e frasi col movimento delle mani.
«Signora, certamente voi dite la verità. Ma io per primo», spiegò addolcendo la voce e mettendosi una mano sul petto, «non sono mai stato abituato a chiedermi il motivo dei miei successi.
Dove sono quei vagheggini sciocchi e quei giovanotti senza cervello? Ditemi il nome di uno, di uno soltanto, che non se ne sia svolazzato altrove tenendo insieme le due metà del suo debole cuore vanesio a forza di volontà.» Si piegò in avanti e la sua voce divenne quasi un sussurro. «Il favore che voi negavate a tutti, fui solo io ad averlo, Shanna, amore mio.» Si raddrizzò e per un istante considerò perplesso il dorso della propria mano. «Naturalmente, da allora in poi non posso essere certo di avere ancora l’esclusiva...»
Shanna sussultò a questa insinuazione. «Sai bene che non ho avuto nessun altro uomo.»
Ruark la guardò con rabbia. «Ce n’è uno ultimamente che sembra attirarti un po’ troppo per i miei gusti.»
Shanna scosse la testa.
«Non ti lascia tregua..»
«Non ha fatto altro che toccarmi il braccio», si difese lei, meravigliandosi dell’astio di Ruark.
«E ti lancia delle occhiate sfacciate, come se tu fossi sua.» «Sir Gaylord?» Shanna fece una risatina soffocata «Ma è solo un...» Esitò e il suo sguardo divenne incredulo. «Come, Ruark! Sei geloso!»
«Geloso?» Abbassò gli occhi, e strascicò la paglia sotto i piedi.
«Geloso? Già.» La voce era così bassa che a stento lei capì le sue parole. «Di qualsiasi uomo stia apertamente al tuo fianco in pubblico, ti tocchi anche solo un ricciolo e ti guardi quando io non posso. Quando io sono costretto a strangolare il mio desiderio...» Si voltò improvvisamente con determinazione. «Parli di parole tenere.» Parlava muovendo appena le labbra. «La mia lingua le ha formulate a migliaia mentre la notte me ne stavo solo nel mio letto e quasi sentivo il tuo calore accanto a me. Rimanevano silenziose, non pronunciate, si contorcevano e serpeggiavano sotto la mia pelle, finché non le soffocava la rabbia. Ma erano sempre fra noi, brucianti. Le pronunciai solo nel linguaggio dell’amore, nel quale solo l’ovvio viene taciuto. Non trovai il tempo per dirle, sebbene fossero sempre là nella mia mente.»


Il romanzo è piuttosto vecchiotto ma vi assicuro che chi ancora non l'ha letto si innamorerà alla follia di questo bel omaccione. Il virile Ruark farà breccia nei vostri cuori, ne sono sicura.

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