giovedì 6 novembre 2014

L'incanto di cenere - Laura MacLem




Descrizione prodotto

Una fanciulla e le sue sorellastre,
una scarpina di cristallo,
topi e zucche e un grande ballo,
ma soprattutto un terribile segreto e un patto diabolico...



Dettagli prodotto

Copertina rigida: 192 pagine
Editore: Asengard (26 febbraio 2013)
Lingua: Italiano
ISBN-10: 8895313399
ISBN-13: 978-8895313399




Questo libro, presentato come la storia di Cenerentola narrata in chiave dark, mi ha subito attirata, incuriosita ed entusiasmata, però, con mio grande disappunto, si è rivelato una totale delusione.
La storia ha ben poco a che vedere con Cenerentola, anzi, è proprio lei la strega cattiva!
E questo ci poteva anche stare, rendeva la storia più intrigante, diversa, interessante....ma poi fra personaggi inconsistenti ( il principe, ad esempio, a che serve???), cose non spiegate o non approfondite, parti noiosissime (ho saltato qualche pagina! eheheh), momenti nei quali perdevo il filo del discorso e un epilogo infinito (anche qui ho saltato "qualche" pagina e io adoro i lunghi epiloghi), ho archiviato questo libro come uno dei peggiori letti negli ultimi tempi....
Gli unici momenti buoni, a mio avviso, sono quelli che riporto di seguito:



«Parlami ancora delle scarpe magiche.»
«Le scarpe sono solo oggetti, mademoiselle.
È la fantasia quello che le fa muovere, in quei reami che i preti considerano opera del Maligno.»
Genevieve aveva concesso a se stessa di pensare, solo per un attimo, al campo di zucche.
La paura tornò, ma le parve meno schiacciante di quando non sapeva niente di niente.
«Non lo sono?»
«Dipende da che scarpe si indossano quando ci si incammina, mademoiselle.
E, tanto per le scarpe quanto per la fantasia, non sai mai dove puoi finire se non sono quelle giuste.
Ma per voi, almeno questo rischio non esiste.»
Berthe aveva incrociato le dita nel segno contro il malocchio.
«Le scarpe vi conducono dove volete e le vesti vi proteggono dai colpi.
Ma c’è un’altra magia, ancora più importante, ancora più potente e per questo ancora più odiata dai preti di Dio.
Perché loro non ce l’hanno, capite?»
«E qual è?»
«Essere una donna, mademoiselle. Essere il Suo volto, essere chi dà la vita.
Allora si può anche essere chi la toglie, perché quello è l’altro aspetto, e nessuno può impedirvelo, se lo fate nel modo giusto.»




-Le venne il dubbio che ogni atto di coraggio, sotto sotto,
nascesse da una paura ancora più profonda,
e che la scelta fosse soltanto fra ciò che spaventava
e ciò che non si poteva affrontare.-


Per questa volta un solo occhietto!

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