mercoledì 20 luglio 2011

Recensione - Sogni di vetro di Mariangela Camocardi


Italia 1885
Vito Giordani non aveva avuto dubbi, quel giorno, di fronte a quella ragazzina misera e orgogliosa che pretendeva di aspettare un figlio da lui. Sapeva bene di essere sterile, non poteva trattarsi che di un ricatto. Ma ora, nel cuore della notte, non si sentiva più così sicuro. E se fosse stato possibile, davvero...?


E domani, 21 luglio, uscirà un altra ristampa di questo libro dalla Leggereditore.


Il barone Vito Giordani resta esterrefatto quando una ragazza si presenta alla sua porta sostenendo di aspettare un figlio da lui. Chi è mai questa affascinante sconosciuta che dice di chiamarsi Virginia? Convinto di non averla mai vista, Vito sospetta che si tratti di una ricattatrice. Niente di più falso: la ragazza infatti non è in cerca di soldi, e infatti scompare senza lasciare traccia. Determinato a ritrovarla, Vito si lancia in una ricerca che lo porterà a mettere in discussione tutte le sue convinzioni.
Soltanto così riuscirà a scalfire ogni sua difesa e ad avvicinarsi ad una donna che gli insegnerà cosa significa vivere veramente.



GIUDIZIO PERSONALE:
La nostra Camocardi dev'essere proprio fiera della nuova ristampa del suo bellissimo libro. Ammetto che ho letto pochissimo di autrici italiane e la Camocardi è di sicuro una delle migliori rose nostre.
Nonostante gli istinti omicida che mi ha suscitato leggerlo (la stupidità e testardaggine di Vito e il vittimismo di Virginia), ho apprezzato tanto la storia e per alcuni facili alle lacrime, può addirittura commuovere. La nostra lei, Virginia, non è che una ragazza del popolo che si è lasciata incantare dall'affascinante e ricco Vito. La tipica storia del nobile e della poveraccia ma comunque bello. Lui crede di essere sterile per varie ragioni (medici incompetenti e ex amanti mature mai rimaste incinta) e quindi non pensa minimamente che quella ragazzina quasi diciotenne possa aspettare il suo bambino. Non esita a mandarla via definendola una bugiarda in cerca di denaro, un comportamento prevedibile di lui e di altri ricconi, facendo a pezzi i fragili sogni di vetro di Virginia. Tutto cambierà, pagina dopo pagina, con la gravidanza e le sue difficoltà, l'attrazione tra i due, l'ostilità della madre di lui nei comfronti della ragazza, fino ad arrivare alla splendida conclusione con la nascita della bambina, Angela. Ed allora, Vito capisce che Virginia non aveva mai mentito (e che si era fatto un sacco di paranoie del cavolo!). La figlia è identica a lui e dopo un accurata e migliore analisi sulla sua fertilità non ci sono più dubbi sulla paternità (ho fatto la rima XD) Virginia ha esitazioni a ricominciare con lui, e chi può biasimarla, tuttavia dopo mesi di riflessione, ci sarà l'happy ending.
Per chi piace leggere su ambientazione italiana e qualcosa di diverso dalle autrici straniere, è consigliato provare con la Camocardi.


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