domenica 24 luglio 2011

I always think you cap. 6

Capitolo 6


Pov Roxen

Nicco mi prese per mano e ci dirigemmo verso il corridoio, fino ad arrivare davanti ad una porta che aprì.
-Benvenuta nella mia camera- disse facendomi entrare. E’ questa sarebbe una stanza? E’ grande quanto un salone! Ben arredata e persino con un mini bar. Gesù! Viene viziato quanto un principe.
-Wow! è davvero carina- dissi minimizzando con quel “carina” l’espressione che avrei voluto dire. Meravigliosa, casomai.
-Si hai ragione, questa è la stessa camera che ho avuto l'anno scorso. Per la verità ho pregato il preside per averla anche quest'anno, infondo mi sono trovata bene- disse facendomi sedere sul letto. E ci credo che ci si è trovato bene, chi non ci starebbe?
-Perchè ci tenevi così tanto a tenerla? che ha di speciale?- A parte tutto questo lusso intendo.
-Bè è confortevole, e poi come ho detto mi sono trovato bene. infondo se lo noti, è l'ultima stanza di questo piano, è più facile essere lasciati in pace qui- spiegò sedendosi vicino a me. Ah è anche per la tranquillità. Non male.
-Ti posso offrire qualcosa?- chiese indicando il mini bar lì vicino.
-No grazie-
-Sei sicura? posso darti qualcosa di caldo se hai freddo?- Adesso sento tutto tranne che freddo.
-Comunque mia sorella ci aveva interrotti sul più bello, giusto?- continuò avvicinandosi al mio viso. Questo giovane uomo è una vera tentazione per me. Mi basta guardarlo per avere la tentazione di baciarlo, toccarlo… Santo cielo! Per colpa sua sono diventata una pervertita.
-Giusto- dissi sorridendogli maliziosa. Al diavolo la mia mente puritana. Lo desidero.
Così Nicco mi cinse per le braccia e mi diede un casto bacio sulle labbra. Ma io volevo di più, così gli restituì il bacio approfondendolo. Lui è così caldo.
Lo sentii sorridere sulle mie labbra e mi avvicinò di più a se rendendo quel bacio più possessivo e passionale. Ora perché all’improvviso, sento un campanellino di allarme nella mia testolina?
-N-Nicco... forse stiamo un pò esagerando?- domando continuandoci a baciare.
-Però non ti dispiace, è questo che conta- Quanto ha ragione!
-Ma se entra qualcuno, penserà male-
Mi sorrise e spiegò.
-Non entrerà nessuno. Non divido la camera con nessuno quindi, l'unica persona che potrebbe entrare e Trein, ma non lo sento nelle vicinanze. Significa che sicuramente sarà già a letto-
-Se lo dici tu- dico poco convinta. Chissà perché, il suo amico, visto una sola volta, mi dava l’aria di non essere uno che va a dormire come le galline.
Nicco si allontanò un pò –Cos’è non mi credi? Guarda che potrei far passare dei guai alle persone che non mi credono- disse giocoso
-Del tipo?- dissi scherzosa.
-Del tipo questo- disse cominciando a farmi il solletico. Oh no! Io soffro da morire il solletico.
Fu una tortura per me. Non facevo che ridere e lui non avrebbe smesso finchè non lo avessi accontentato. D’accordo.
-sì si... ti credo...ahah-
Nicco a quelle parole smise di farmi il solletico -va bene- disse con un sorrisetto, mentre con una mano teneva tretta la mia vita. Perché mi sento come se avessi delle farfalle nello stomaco? Quanto vorrei che le sue mani mi tocchino dovunque… ed ecco la mia mente perversa in stato attivo.
-oh finalmente...ahah certo che sei molto vendicativo-
-Solo con le persone che se lo meritano- continuò con tono divertito.
-ed io me lo merito? sei proprio cattivo- dissi divertita.
-certo che te lo meriti!- continuò rimettendo le mani sui miei fianchi, pronto ad un'altra dose di solletico.
-Non ti azzardare! Guarda che poi te la faccio pagare-
-E come di grazia?-
-Non provocarmi. Ho tanti modi di vendetta io- C’è solo una cosa a cui i maschi tengono tanto.
-Ah davvero? Perchè non me ne dici uno?- continuò malizioso.
-Ad esempio giocarsi le parti basse con un calcio, che ne dici?- Caspita! L’ho detto sul serio?
Nicco sorrise divertito -se non ti dispiace quelli li vorrei tenere sani fino a quando sarò vecchio- disse.
-Lo spero per te. Questo è quello che faccio a chi osa tanto- dissi facendogli la linguaccia.
-Sei spietata lo sai? per noi ragazzi sono molto importanti- Ah io sarei la spietata? Lui mi ha attaccato con il solletico e io ho minacciato di fargli male sotto. Non siamo nemmeno pari. In effetti, lui si potrebbe fare più male rispetto a un semplice solletico.
-Già. voi maschi pensate solo a quello-
-Non sempre, ma quando abbiamo una bella ragazza davanti non ne possiamo fare a meno- disse sorridendo un pò malizioso.
-ed io per te... sarei una bella ragazza?- chiesi maliziosa. Voglio saperlo davvero.
-La più bella- rispose accarezzandomi la guancia. Che bella sensazione di calore… e poi continua a fissarmi con quei profondi occhi blu provocandomi tanti piccoli brividi per la schiena.
-Sei sicuro di non averlo detto ad altre questo?-
-Certo che no! te lo detto sono un pò allergico alle ragazze- Se non fosse che sembra interessato a me, avrei pensato fosse gay. Sarebbe stato un vero spreco.
-Se sei un pò allergico, allora dovresti stare lontano anche da me o sbaglio?-
-Tu sei l'eccezione che conferma la regola ovviamente, non c’è bisogno che stia lontano da te-
-Se no per il tuo bene ero disposta ad andarmene adesso- dissi provocatoria.
-Se te ne vuoi andare fa pure- ribattè facendo il finto offeso
-Non ti dispiacerebbe neppure un pò?-
-Tu cosa dici?- chiese trattenendo un sorriso per come si era messa la serata
-Dovresti dirmelo tu questo. in ogni caso dopo devo andare un attimo da Jack e Drake-
-Come mai?- chiese.
-L'ho sempre fatto fin da quando eravamo bambini. mi piace stare con loro- dissi sorridendo. I miei cari fratelloni.
-Immagino che tu sia legata tantissimo a quei due-
-Già. sono i fratelli che non ho mai avuto-
-Allora se devi andate va, non voglio trattenerti- disse tranquillo baciandomi la guancia.
-Ti ringrazio- gli dissi dandogli un bacio veloce sulle labbra e andando verso la porta.
Prima di uscire però gli dissi un ultima cosa.
-A proposito! Preparati che la prossima volta non mi farò fare il solletico con facilità- dissi facendogli la linguaccia e poi, sorridendo, me ne andai dai gemelli.


Pov Nicco

Sorrisi di quella battutina scherzosa, di certo però mi era piaciuto da impazzire farle il solletico e vederla ridere così a crepapelle.
A quanto pare sentire le risate della persona che ti piace è piacevole, anzi sublime, anche per te -meglio che vada da Trein per vedere che fine ha fatto- mi dissi uscendo dalla stanza.
Lo cercai ovunque senza riuscire a trovarlo, e alla fine mi diressi di nuovo verso l’ala del dormitorio, pensando che magari lo avrei trovato nella sua camera, ma passando per il corridoio sentì la voce della mia Roxen e mi avvicinai ad una porta socchiusa.
Mi avvicinai ancora fino a vedere qualcosa che davvero mi mando il sangue al cervello.
Roxen era distesa per terra con sopra quel broccolo arrogante e pervertito del suo amico mezzo-vampiro -ciao- salutai entrando nella camera.
Il mio tono avrebbe dovuto essere gioviale me non lo era affatto.
-emm ciao- rispose Roxen che sembrò molto in imbarazzo dal mio arrivò e con uno scatto veloce si tolse di dosso il suo amico
-Ahia! mi hai fatto male!- si lamentò il ragazzo a quel punto sbattendo la testa sul pavimento.
Ben gli stava!
Roxen intanto si era scusata e il vampiro si era rivolto a me -ah! ciao... Nicco, giusto?-
-si giusto- gli risposi sorridendogli, o almeno con una specie di sorriso che diceva “ti vorrei sul serio ammazzare”
-io Drake- mi rispose lui, allungandomi la mano ma nel contempo fulminandomi con gli occhi
-lo so- gli risposi con il suo stesso tono freddo e distaccato.
E come non avrei potuto conoscerlo infondo? Lui era il fidanzato della ragazza di cui ero innamorato. Come potrei dirlo, il mio peggior nemico in quel frangente.
-come mai qua?- si intromise a quel punto Roxen, con aria ancora imbarazzata.
Io la guardai e cercai di scordarmi il broccolo che avevamo vicino -cercavo Trein, ho come l'impressione che presto o tardi accadrà qualcosa, e conoscendo il suo passato...- gli spiegai, con fare pensieroso.
Ero davvero preoccupato per lui in quel momento. Mi fidavo del mio sesto senso e l’aria attorno a me era parecchio carica di elettricità in quel momento per essere indifferenti.
-il suo passato?- domandò confusa Roxen
-io invece è da un pò che sento un aria strana- disse Drake
Cavolo! -ah si be...- adesso ero io quello in difficoltà. Avevo parlato troppo! Dovevo tenere la bocca chiusa, almeno su questo delicato argomento.
Poi mi rivolsi al ragazzo e gli diedi ragione, ma solo su questo! -hai ragione, ci sono pensieri molto sanguinosi da qualche ora in giro in questa scuola-
-Sono altri cattivi?- ci chiese Roxen in quel momento, che sembrava aver abbandonato il discorso Trein per il momento, e io ne ero parecchio sollevato.
Non che non volessi dirgli tutto. Il fatto era che non era un mio segreto, ma quello di un amico e non mi andava proprio di tradire un amico.
-Può darsi. ma in ogni caso... ci sono io a proteggerti- disse il vampiro in quel momento e il mio sangue cominciò a scaldarsi a quella frase.
Ma chi si credeva di essere quello lì eh? Io forse ero cento volte meglio di lui per saper proteggere Roxen. Lei era molto più al sicuro nelle mie mani che in quelle di un pervertito!
In quel momento nella stanza entrò una ragazza che cercava certe Laila e Cristal.
Drake si mise a discutere con lei, anche se a metà della discussione lui cominciò a flirtare con lei
-non sappiamo dove siano, almeno io non lo so- mi intromisi io fra i due per ripicca.
Volevo fargli capire che l’unico a poter sapere dove erano era lui, perché era solo un donnaiolo e non si meritava una ragazza stupenda come Roxy.
La nuova arrivata e Drake parvero non sentire molto di quello che avevo detto, perché cominciarono a flirtare insieme e a giocare a chi provoca prima.
Il tutto continuò per un po’, fino a che la ragazza non si presentò come Giselle e dopo di lei si presentarono Roxen, molto gentilmente, e il broccolo.
-potrei farvi una piccola domanda?- esordì poi la nuova ragazza -ma sei fidanzata con Drake? no siccome ho sentito due oche che diciamo beh insultavano te e una certa Maya bho comunque a quelle due ne ho dette quattro certe oche sono da rinchiudere-
Quella domanda mi infastidì parecchio, e non perché continuava a blaterare di persone e cose che non avevano nessun importanza e soprattutto che non conoscevo, ma perché aveva parlato della cosa che mi innervosiva al momento
-sì. siamo fidanzati. ti ringrazio per aver difeso LA MIA FIDANZATA e Maya- rispose lo sgorbio, calcando di proposito la parola fidanzata
Quelle parole però mi fecero davvero imbestialire e stringendo le mani a pugno esclamai senza pensarci molto -cominci a seccarmi lo sai?-
-e come mai? dopotutto ho detto solo la verità- rispose lui, con un sorrisetto soddisfatto.
Lo sapevo maledizione! Non c’era bisogno che me lo dicesse lui, ma la cosa mi dava comunque fastidio e per giunta lui sapeva benissimo cosa provassimo l’uno per l’altra io e Roxen
-per favore. smettila Drake- cercò di mediare quest’ultima
-sarà anche la verità ma questo non significa che tu non abbia rivali che potrebbero portartela via- gli risposi comunque io
-e tu saresti uno di questi rivali?-
-ci sarebbero problemi al riguardo?-
-molti. e non solo da parte mia. Roxen non te ne ha parlato?-
-forse, ma una cosa nella vita che ho imparato e che a volte devi lasciarti un pò andare alle emozioni, se no diverrai un robot-
-hai ragione. ma senti anche questo. se ti lasci troppo andare, ci puoi rimettere-
-si hai perfettamente ragione. ma credi di meritare davvero una ragazza quando stai a corteggiarne cento?-
-questo nn ti dovrebbe interessare ma sia io che lei siamo d'accordo e non abbiamo nulla in contrario-

-bene allora non dovresti avere problema a farle passare il tempo con un ragazzo che potrebbe essere anche un suo amico, infondo non avresti nulla di cui preoccuparti perchè sai che è fedele-
-esattamente ma non cercare di imbrogliarmi. non vorrai farmi credere che tu vorresti solo essere un amico per lei-
-no vorrei essere altro, ma tutto questo lo deciderà lei, non le serve certo che tu la tenga tanto stretta come se stessi proteggendo il tuo territorio- sbottai alla fine
-per me Roxen non è un giocattolo per cui litigare. Ci tengo a lei- esclamò lui di rimando
-anche io tengo a lei- e lo dicevo sul serio. O forse No. Forse la parola tenere era molto semplicistica per quello che sentivo.
-tu devi stargli alla larga- mi minacciò allora.
A quella discussione si intromise di nuovo Giselle che disse che eravamo molto noiosi.
Io invece mi chiesi cosa centrasse lei nella discussione.
Alla fine però Roxen si era stancata anche lei e alzò la voce dicendoci di smetterla.
Da lì incominciò un’altra discussione tra Drake e la nuova arrivata, che si concluse con la frase di Drake che disse “andiamocene Roxen”
Io in quel momento lo avrei preso a calci in culo, se non fosse che sapevo che Roxen ci teneva davvero a lui
-no aspetta Drake- lo fermò Roxy. Sembrava voler dire qualcos’altro, ma non lo fece
-Che cosa c'è? Non abbiamo altro da dire con lui- disse il ragazzo indicandomi
Io a quel punto non ce la facevo più, ero stanco di ascoltare ancora quello stupido -sapete cosa vi dico? andate pure- così dissi, per poi rivolgermi alla ragazza che amavo -quando vorrai vedermi sai dove trovarmi-
Speravo che Roxen decidesse di venire via con me, ero davvero speranzoso in questo.
-Nicco io...- disse titubante infatti quest’ultima
-Andiamo, Roxen. Ricordati di quello che ti ho detto prima. Il nostro destino è già scritto- si intromise Drake
-Sì- lei gli diede ragione è il mio cuore si spezzò un pò
-Allora ciao Nicco- finì Drake portando fuori la sua fidanzata.
-Ciao- salutò semplicemente lei.
Io sconfitto rimasi un po’ atterrito, ma poi sospirando ripresi la mia ricerca di Trein.
Non scherzavo a proposito di essere a sua disposizione se ne avesse avuto bisogno. Speravo però che quel momento arrivasse presto, anche sono per rivederla e parlarle a quattr’occhi, senza nessuna interruzione.

Continua…

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