domenica 15 maggio 2011

I always think you cap. 4

Capitolo 4

Pov Roxen

Che meraviglia! Hanno decorato tutto il cortile di luci e fiori con ricchi buffet. Uno spettacolo bellissimo, avevano fatto davvero un buon lavoro gli organizzatori. Ero ancora a braccetto con il fratello di Sammy e lo guardavo di sottecchi. Perché il mio cuore batte così forte ogni volta che lo vedo? Con Drake non ho mai provato una sensazione così piacevole e piena di calore. NO, Roxen! Non devi pensare queste cose! E’ solo attrazione fisica, solo attrazione fisica. Non posso essermi innamorata di lui a prima vista! Non credo nemmeno nei colpi di fulmine. E poi… anche se fosse solo desiderio, non potrei fare niente. Sono fidanzata e non sono quel tipo di ragazza che va in cerca di avventure tradendo il fidanzato.
-Ti va ballare, Roxen?- poche parole per farmi arrossire di nuovo. Lo guardai in viso e mi feci forza per apparire tranquilla e fingere che la sua sola presenza non mi scombussolasse.
-Certo, Nicco- gli sorrisi e così andammo a ballare insieme alle altre coppie.
Lo sapevo! Nemmeno due minuti che già ho cominciato a pistargli i piedi. Che vergogna! Non avrei dovuto accettare di ballare con lui. Ma uno strano impulso mi costrinse ad accettare senza pensarci troppo.
-Scusami se sono un imbranata-
-Te l’ho detto. Non ti devi preoccupare e poi non mi fai certo male- mi disse stringendomi di più a sé.
-T-ti ringrazio per la tua pazienza- oddio! Ora comincio anche a balbettare. Non c’è bisogno che mi guardi allo specchio per capire che sono rossissima.
-Non è un problema, ho davvero tanta pazienza- rispose avvicinando il suo viso al mio. Non è una buona cosa.
-A-ah sì?- dissi. Devo allontanarmi prima che sia troppo tardi. Staccati da lui, Roxen!
Lui annuì e fu solo questione di un attimo, le sue labbra toccarono le mie facendo prevalere questa bellissima follia alla ragione.
“Wow! E' fantastico... il mio primo bacio" pensai mentre ricambiavo il bacio.
Il bacio man mano si fece più insistente e diventò passionale. Baciava davvero bene.
Restammo a baciarci per non so quanto finché non tornai alla realtà di colpo. Santo cielo che ho fatto!
-N-NO! Siamo stati troppo precipitosi. Scusami- dissi respingendolo e poi cercare di scappare. Non potevo rimanere con lui un solo minuto di più.
-Aspetta Roxen!- cercò di trattenermi, Nicco -mi dispiace- continuò cercando di non farmi fuggire.
Gli dispiace? Che sta dicendo? Sono io la stupida che ha ceduto. Dovrei ringraziarlo per avermi fatto sentire in paradiso con i suoi baci ma nel profondo mi sento una traditrice. Sono fidanzata, dannazione! Fidanzata. E non ho baciato pochi minuti fa il mio fidanzato.
-Lasciami, ti prego- dissi cominciando a far sgorgare delle lacrime dai miei occhi. Il cuore mi fa così male.
-Mi dispiace, non volevo farti piangere- si scusò lasciando la presa su di me.
-Non sei tu a doverti scusare- dissi per poi scappare lontana da lui e dai miei sentimenti sempre più forti.

Pov Nicco

Tutto era sembrato perfetto all’arrivo al ballo. Sammy aveva fatto le moine a al mio amico Trein per ballare, ma lui l’aveva mollata e così anche lei, ormai sola, si era allontanata lasciandomi da sola con la bellissima Roxen.
Avevamo cominciato a ballare e io ad un certo punto avevo avuto voglia di baciarla…e lo feci.
Era un bacio davvero squisito che mi incendiò le vene, ma quando il pensiero più bello del mondo arrivò dalla sua mente alla mia mi fu difficile sopportare oltre.
“Wow! E' fantastico... il mio primo bacio” quel pensiero mi riempì la testa e mi fece quasi saltare di gioia. Il suo primo bacio lo aveva avuto da me, ma soprattutto le era piaciuto! Mi ero sentito così sicuro di me in quel momento che non ci pensai due volte, sorrisi tra le sue labbra e approfondì il bacio con più passione, lei rispose altrettanto appassionatamente e per un attimo tutto era perfetto, ma poi qualcosa era cambiata e Roxen scappò. A nulla era servito scusarmi, infondo la capivo, doveva credere di avere un maniaco davanti!
“sono proprio un deficiente!” Pensai passandomi una mano sui capelli -meglio ritornare al dormitorio- mi dissi, ormai mi era rovinato del tutto la serata, e per giunta con le mie stesse mani.
Mi misi in cerca di Trein e dopo poco lo trovai in mezzo a dei ragazzi -ehi Trein che sta succedendo?- lo chiamai, ma in quel momento vidi che tra loro c’era anche Roxen che parlava con una ragazza, non potevo farmi scappare l’occasione di chiederle scusa, ero stato un’idiota a baciarla senza il suo permesso, e anche se lei aveva risposto il primo passo l’avevo fatto io e quindi dovevo fare altrettanto per scusarmi…e poi non volevo proprio che tra noi finisse in quel modo.
Comincia ad avvicinarmi, ma mi anticipò prima un altro ragazzo, che cominciò a conversare con lei e sembrava proprio che fossero parecchio in confidenza.
Nel frattempo il mio amico si accorse di me e si avvicinò. Disse qualcosa ma non capì cosa, ero troppo impegnato a guardare Roxen e quel bellimbusto che le era vicino -tu lo conosci quel tipo?- gli chiesi facendo segno al ragazzo
-si, è un mezzo vampiro dongiovanni, perché cé qualche problema?-
No nessuno, diceva la mia mente. Ma per qualche strano motivo avevo voglia di menar le mani con quel tipo. Mi infastidiva vederlo tanto in confidenza con Roxen e non sapevo proprio perché. Alla fine decisi di starmene con le mani ferme, visto che non avevo nessun diritto di avercela con lui, ma mi avvicinai sperando di sentire cosa si dicevano.
Non riuscì proprio a sentire niente, così decisi di scandagliare le loro menti per capirci meglio.
Scoprì che la ragazza che prima parlava con Roxen era attratta da lui, e lui lo era da entrambe e forse anche da altre. Ripetei le mie scoperte a Trein ma lui guardò la scena con indifferenza, non dandomi la soddisfazione di poter parlare male del mezzo vampiro.
La ragazza che parlava con i due si accorse di quello che avevo fatto e così si mise a protestare, mentre sembrava che il mezzo vampiro, che si chiamava Drake, ci provava con Roxen. Rimasi a guardare le loro scaramucce romantiche fino a quando lui non l’abbracciò, allora decisi di andarmene “a quanto pare le piacciono altri tipi di ragazzi” pensai. Non che fossero affari miei infondo, però per qualche ragione la cosa mi infastidiva
-ehi Nicco ma dove vai!- mi gridò dietro Trein che cominciò a raggiungermi.
Grazie al mio demente amico, Roxen si accorse della mia presenza e mi chiamò, mi volta verso di lei e la vidi correre nella mia direzione -Trein tu va- dissi al mio amico per poterle parlare in privato.
Lui sghignazzò con la sua solita aria di superiorità e si allontanò.
-volevi dirmi qualcosa?- chiesi rivolgendo il mio sguardo di nuovo alla ragazza
-Non è quello che pensi. Io e Drake...-
-tu e Drake cosa? io non ho detto niente, mi sono solo allontanato perchè ero diventato il terzo in comodo- le risposi fingendo una tranquillità che non avevo, infondo la scena di prima in qualche modo mi aveva agitato
-Io e lui non stiamo insieme e non ci è mai stato niente tra noi-
Quella frase mi calmò un po’ ma non allontanai il mio atteggiamento freddo, anche se cercai di essere più gentile -be non sembrava, comunque volevo solo chiederti scusa un'altra per prima-
-ti ho già detto che non ce n'è bisogno! Non sei tu il problema-
-anche se dici così, sono stato io a baciarti, e non dovevo farlo prima di sapere cosa ne pensavi-
-ma tu sapevi cosa pensavo. Tu sai leggere nel pensiero mi ha detto Sammy-
A quella frase sorrisi, a quanto pare quella testolina bacata di mia sorella non sapeva proprio tenere la bocca chiusa -è vero! so leggere nei pensiero, ma non ti ho letto fino a quando non ti ho baciata- cercai di giustificarmi
-In ogni caso era quello che volevo- mi sorprese dicendo quella frase, anche se il suo viso si era imporporato.
Adesso era certo che non fossi più arrabbiato con lei. Con quella frase si era assicurata tutto il mio buon umore! -sono felice che non lo hai disprezzato- le dissi sorridendo -adesso che vuoi fare? ritornare in camera o al ballo?- proseguì, magari avremmo potuto rimanere ancora un po’ insieme e ballare ancora
-io vorrei andare di nuovo a ballare con te- mi scoccò un gran sorrise che per un attimo mi lasciò senza fiato.
Fantastico! La serata andava di bene in meglio! -va bene, andiamo- dissi prendendole la mano e portandola di nuovo al ballo.
Chissà, magari la serata non sarebbe stata tanto brutta come mi era apparsa fino a pochi minuti prima.

Continua...

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