venerdì 13 agosto 2010

Capitoli 34-35


Capitolo 34

-Dannazione a me e alle donne! Sono la rovina di noi uomini. Riescono a farci cedere a ogni loro supplica e capriccio-
Shade stava andando dritto verso la cabina arrabbiato con sé stesso per la sua poca resistenza alla sua amata. Entrò e la vide a ricamare un vestitino per il bambino. Era… blu? Era così sicura che sarebbe stato maschio? Ecco che il suo orgoglio maschile si faceva avanti.
“Forse sa che i miei spermatozoi solo molto funzionanti da fargli dare alla luce un bel maschietto. Non sapevo di essere un vero stallone di ormoni. E non so nemmeno se sia un bene per lei che la desideri sempre in ogni situazione” pensò malizioso il bel capitano vedendola così attraente nei suoi panni di futura madre impaziente di avere un cucciolo da accudire. Solo adesso notava quanto la gravidanza gli facesse bene. Chissà se sarebbe stato maschio o femmina. A lui non importava. Gli bastava solo che suo figlio nascesse sano e robusto. Il futuro capitano Eclipse.
-Che vuoi? Perché sei venuto?- disse indifferente, la ragazza senza distogliere lo sguardo dal suo lavoro. Volevo farlo stare sulle spine prima di chiedergli scusa. Così imparava a farla stare in ansia.
-Ti ricordo che è anche la mia stanza- disse lui risvegliandosi dai suoi pensieri.
-Bene. Allora fai quello che devi fare ed esci-
-Ma te lo scordi, mocciosa! Io sto qui tutto il tempo che mi va- disse alterandosi.
-E’ così che tratti la futura madre di tuo figlio? Guarda che io non sono come le tue sgualdrine che ti portavi a letto e che potevi sgridarle e fargli quello che vuoi, mio caro- disse arrabbiandosi anche lei. Nelle sue condizioni,  si emozionava e arrabbiava facilmente.
-Che centrano adesso le donne con cui andavo? E’ da quando ti ho rincontrato che non ho toccato più nessun’altra che te-
-Ah sì? E quelle che hai baciato e toccato alla locanda quella volta?- disse riferendosi ai primi giorni che lei era divenuta pirata e la trattava male.
-Quelle erano solo per farti ingelosire, visto che continuavi a rifiutare le mie avance-
-E non ti sei mai chiesto il motivo, stupido maniaco? Non facevi che comportarti come un cervo in calore! Mi facevi paura- disse cominciando a far scendere delle lacrime.
-Amore… è così quindi. Ti facevo paura perché temevi di perdere la verginità. La tua purezza- disse calmandosi e accarezzandogli una guancia.
-Sì. Prima di incontrarti, non avevo mai provato la strana sensazione di desiderio che mi riempiva la mente. Mi facevo paura da sola e temevo te perché pensavo che sarei finita all’inferno per la mia passione e  per i miei pensieri impuri verso di te. Questo mi ripetevano sempre quando stavo nella compagnia- ammise infine imbarazzata, ricordando gli avvertimenti sugli uomini che gli dicevano.
-Posso capirli. Hanno voluto proteggerti. Tuttavia poi hai superato la tua paura, no?-
-Se no non sarei qui con il pancione, non ti pare? Alla fine la loro protezione non è servita contro di te visto che mi trovo ingravidata dopo la mia prima volta- disse tutta rossa.
-E non mi sembra ti sia dispiaciuto – disse malizioso.
-Scemo! Ecco che riesce fuori la tua malizia. Possibile che voi maschi pensate sempre e solo a quello? Ma quello che mi fa veramente arrabbiare lo sai qual è?- disse arrabbiata visto che non ci era arrivato da solo a cosa voleva. Ormai era da quando sapeva di essere incinta che desiderava ardentemente una cosa da lui.
-Che cosa?- Ecco appunto. Era proprio un insensibile quest’uomo!
-Non mi hai ancora chiesto di sposarti, stupido idiota!- disse frustrata e con le lacrime agli occhi. Adesso che ci pensava, forse Shade non era il tipo da matrimonio. E se fosse stato così, il suo bambino non avrebbe mai avuto un nome? Sarebbe cresciuto come un bastardo? La paura si fece più viva nella mente di Fine pensando a tutto ciò.
-E’ per questo allora- disse svegliandosi. Non ci aveva più pensato a quello. Si era dimenticato di proporle il matrimonio.
-Sì. Ed io che volevo che me lo chiedesti. Voglio diventare tua moglie, Shade. Non solo agli occhi della pirateria ma anche al mondo intero e di fronte a Dio- esclamò cadendo sulle ginocchia e continuare a piangere.
Shade, a quella scena, gli si strinse il cuore. Lui non era mai stato un uomo che seguiva una religione e che entrava in chiesa, però se c’era una cosa a cui non poteva rinunciare era legare per sempre a sé Fine. E se il matrimonio era quello che lei desiderava come vincolo, l’avrebbe fatto. Così, deciso, prese la mano di Fine e la trascinò sul ponte dove c’era tutta la ciurma. Lei era sorpresa e confusa. Che cosa aveva in mente? Si asciugò le lacrime e lo fissò a occhi sgranati mentre Shade si inginocchiava di fronte a lei con tutti i loro compagni a guardarli.
-Qui. Davanti ai nostri compagni, Fine. Ti chiedo in moglie. Vuoi diventare mia sposa, mia compagnia per la vita?- disse sorridendogli.
Fine era rimasta immobile. Non si aspettava che glielo chiedesse così davanti a tutti. Ci mise un po’ di minuti per ritornare alla realtà, lasciando il povero capitano in ansia per la risposta. E quando si risvegliò dal suo shock, gli sorrise commossa abbracciandolo forte. Tanto forte da farlo cadere per terra insieme a lei.
-SI SI SI E MILLE VOLTE SI! TI AMO- urlò felicissima, Fine.
-Anch’io ti amo, Fine- disse anche lui felice. Erano entrambi colmi di gioia e ben presto sarebbero diventati marito e moglie.

Continua…

Capitolo 35

La cerimonia si svolse con pochi intimi nella nave di Eclipse. Tutti i loro compagni e Reid erano presenti per l’unione di un vero amore durato negli anni. Tutto stava per finire bene, anche per il comandante Reid. Da pochi mesi aveva trovato una bella fanciulla che gli aveva rapito il cuore ed erano in procinto di sposarsi. Erano stati entrambi invitati all’evento e l’amore nei confronti di Fine si poteva definire conclusa e trasformata in amicizia per il giovane Reid. Shade e Fine erano felici per il loro amico e gli augurarono tutto il bene del mondo. Tuttavia, adesso era il loro momento. Shade aspettava impaziente la sposa con accanto il dottore che gli avrebbe fatto da testimone e il prete, preso “in prestito” da un villaggio.
-Ma quanto ci mette?- disse nervoso Shade.
-Ah ah… sei così impaziente di farti mettere un cappio al collo, mio capitano?- disse il vecchio testimone.
-Non sarà così tremendo farsi legare indissolubilmente a lei. Ne sono sicuro-
-Soprattutto se è una bellezza come Fine. Se non sbaglio, gli effetti della gravidanza gli danno meno fastidio adesso-
-Già, abbiamo dovuto aspettare un mese per arrivare a questo punto proprio perché non la smetteva di vomitare e di sentirsi debole. Adesso mancano 5 mesi alla nascita-
-Credo proprio che sarà maschio- disse pensieroso il vecchio.
-Cosa ve lo fa credere a te e a Fine?-
-Il mio è un presentimento e per quanto riguarda Fine, una madre dovrebbe sentirselo dentro. Non vedo l’ora di avere un bambino a bordo, sai-
-Non credevo ti piacessero i bambini-
-Io e la mia vecchia fiamma volevamo tanto averne uno ma morì prima che si avverasse questo desiderio-
-Mi dispiace- disse dispiaciuto per l’ex capitano Eclipse.
-Non preoccuparti. Ora pensa solo alla tua felicità che si sta per coronare. E ricorda. Tu sei il mio erede. Colui che ho scelto e che non mi pentirò mai. Sei come un figlio per me e tra poco avrai pure te un marmocchio da istruire. Spero solo che non diventi una testa calda come il padre-
-Chissà. Io desidero solo che sia bello come Fine-
-Credo che Fine pensi quasi la stessa cosa. Un bambino uguale al suo amore-
-Vedremo quale pensiero si avvererà-
-Aspetteremo con ansia il verdetto. In ogni caso, ti auguro ogni felicità da questo matrimonio, Shade. Fine è davvero una ragazza meravigliosa come me l’hai sempre descritta fin da bambino-
-Ti ringrazio. Lo è davvero- disse sorridendo.
Poi, finalmente, si presentò il tutto il suo splendore la sposa.  
La bella Fine indossava un abito lungo e semplice rosa pallido con merletti bianchi. I capelli rossi li portava sciolti con sopra un velo bianco e due rose rosse che lo reggevano nel suo capo.
“E’ meravigliosa” pensava con lo sguardo incantato Shade. Non si era nemmeno accorto che lei lo aveva raggiunto davanti al prete con il viso arrossato. Quello che Fine indossava era il vestito da sposa di sua madre e la scollatura non lasciava spazio all’immaginazione. Per questo era indecisa se indossarlo o meno ed è proprio per il seno quasi scoperto che Shade non gli staccava gli occhi di dosso.
-Bene. Abbi inizio la cerimonia- annunciò il religioso dopo essersi ripreso dalla visione di una dea, come tutti i presenti del resto.
-Vuoi tu, capitano Eclipse…- stava per dire il prete.
-Aspetti. Voglio che ci sposi con il mio vero nome- disse Shade interrompendolo.
-Ne siete sicuro? Finora è stato sempre con il nome Eclipse che i capitani di questa nave si sono sposati, o sbaglio?-
-Non sbaglia ma comunque sono sicuro. Procedete pure- disse stringendo le mani della sua Fine che lo guardava radiosa.
-Come volete. Coff coff… Vuoi tu, capitano Shade, prendere come tua sposa la qui presente Fine e onorarla e rispettarla finché morte non vi separi?- disse il vecchio.
-Sì lo voglio infinitamente- disse Shade senza staccare gli occhi da quelli di Fine.
-Vuoi tu, Fine, prendere come tuo sposo il qui presente capitano Shade e onorarlo e rispettarlo finché morte non vi separi?-
-Lo voglio- rispose lei sorridendo come mai prima d’ora. Un sorriso splendente di felicità.
-E con questo, vi dichiaro marito e moglie- annunciò. E subito i due neo sposi si diedero un bacio per suggellare la loro promessa d’amore. Tutti i presenti fecero i complimenti e lanciarono riso e fiori alla coppia. Adesso mancava solo la ciliegina sulla torta per rendere completa la loro felicità. La nascita del loro bambino.
Passarono i mesi e finalmente anche questo evento successe.
-Guà guà uah uah- questo vagito si sentiva dalla stanza del capitano e della sua sposa.
-E’ nato, Fine, ed è un bellissimo maschietto- disse il vecchio dottore felice per quella nuova creatura. Tutta la ciurma era ormai ansiosa per la nascita del piccolo futuro capitano e per mesi, non avevano fatto altro che esaudire ogni piccolo capriccio e bisogno della ragazza mentre stavano in mezzo al mare.
Il dottore pulì il piccolo, ancora piangente, e lo avvolse in un fagotto di lana azzurra cucito da Fine mesi prima. Lei lo aveva intuito che sarebbe stato maschio perciò cucì tutto il corredo del nascituro di azzurro.
-Ora andiamo dalla tua bella mamma- disse il vecchio mettendo il bambino tra le braccia di Fine. Il piccolo smise subito di piangere, appena si trovò nel calore della madre e la osservava con il suo faccino curioso.
-Certo che mi hai dato da fare parecchio per metterti al mondo eh piccolo mio- gli disse con un sorriso bellissimo. Lui in risposta gli sorrise e cominciò a mugugnare per pretendere la sua pappa.
-Ma come? Hai già fame? Non vuoi aspettare che papà ti veda prima?-
-Ma io sono arrivato apposta in fretta per vederlo- irruppe la voce di Shade.
-Shade- lo chiamò felice Fine vedendolo sulla soglia vicino alla porta.
-Come stai, amore mio?- disse lui avvicinandosi a lei e dargli un bacio sulla fronte.
-Noi due stiamo bene. Tuo figlio ha già fretta di mangiare-
-Fa bene. È indice di buona salute, solo che io sono geloso del seno della madre. Prima era una mia priorità-
-Che scemo che sei-
-E’ anche per questo che mi ami, no?- disse malizioso Shade.
-Forse- disse sorridendogli.
-Hai fatto davvero un bel lavoro, amore. E’ un bambino bellissimo, solo che avrei preferito assomigliasse a te- disse lui osservando il suo pargolo. Infatti il piccolo aveva preso tutto dal padre. Gli occhi e i capelli color cobalto.
-Alla fine lo avuta vinta io, mio caro. Lo avevo detto io che sarebbe stato un maschio che ti somigliava-
-Sei proprio una strega. Che incantesimo hai fatto su di me, me lo spieghi?- disse baciandola.
-Non lo so nemmeno io- disse lasciandosi andare con i baci finché il bambino non protestò richiedendo di nuovo la poppata.
-Sì ho capito. Ecco- disse aprendo il vestito sul petto per fargli succhiare il latte. Il bambino non se lo fece ripetere due volte e si mise a ciucciare come un matto.
-Ehy. Avevi davvero fame- commentò divertito Shade.
-Già. A proposito! Come possiamo chiamarlo?- disse Fine. Lei non ci aveva ancora pensato.
-Brandon. E’ un nome che mi è sempre piaciuto e significata “Re dei mari”. Sicuramente mio figlio diventerà il capitano più conosciuto in tutti i mari- disse lui accarezzandogli la testolina cobalto.
-Brandon eh. Si, mi piace- disse vedendo orgogliosa il suo bambino.
-Posso tenerlo in braccio? Vorrei subito farlo vedere agli altri. Erano così in ansia per te e la creatura- disse il capitano.
-Certo. Dai. Ora vai da papà, Brandon- disse Fine porgendogli il bambino, ormai sazio, tra le braccia.
-Benvenuto in questo mondo, figlio mio- disse baciandogli la testolina per poi portarlo sul ponte dove c’era tutta la ciurma ad aspettarli.
-Vi presento il futuro capitano Eclipse di questa nave. Brandon, “il re dei mari”- annunciò alzando il bambino al sole. La reazione dei ragazzi fu clamorosa. Festeggiarono Brandon fino a notte fonda e per questa occasione, Fine cantò una nuova canzone dedicata alla nascita del  figlio.
Dopo mesi di attesa era giunta la famosa ciliegina sulla torta.

6 anni dopo…
-Brandon! Per tutti i diavoli! Scendi subito da lì!- disse il vecchio dottore ad un bambino di 6 anni in cima all’albero maestro.
-Stai tranquillo, nonno! Vieni anche tu. È così divertente!- esclamò pimpante il bambino.
-Stai scherzando, scricciolo!? Sono troppo vecchio ormai per arrampicarmi-
-Uffa- protestò il bambino cobalto.
-Non ti interessa vedere la tua nuova sorellina? E’ appena nata, scendi!-
-Ops! È vero. Scendo subito!- disse scendendo dall’albero e correre subito dai genitori.
“A saperlo prima che bastava ricordargli della piccola Marina” pensava distrutto il vecchio dottore.
-Mamma! Papà! E’ nata?- irruppe nella stanza dei genitori.
-Sì, Brandon. Guarda che bella tua sorella- disse Shade sorridente con la figlia in braccio.
Sua madre si era riposata abbastanza dal parto e adesso si stava vestendo per far vedere la nuova arrivata a degli amici che sarebbero arrivati tra poco.
Brandon si avvicinò al padre che gli mostrò la nuova sorellina. Era bellissima. Assomigliava tutta alla mamma, con grande soddisfazione di Shade. Un ciuffo di capelli di rossi si intravedeva in quella testolina e dei grandi occhi rossi che fissava tutti con gioia.
-Che bella! Ciao Marina! Io sono tuo fratello Brandon- disse prendendo la manina della piccola che gli rispose gioendo. A quella scena, Fine e Shade si intenerirono a guardarli. I loro tesori.
-Capitano! Sono arrivati- annunciò Wolf entrando.
-Grazie Wolf. Vogliamo andare, mia cara?- gli chiese lui ridandogli la piccola Marina e porgendogli galantemente il suo braccio.
-Con immenso piacere, amore mio- disse andando con la famiglia fuori dove li aspettava il loro amico Reid con la moglie Cecilia e la loro piccola Iris.
-Da quanto tempo, amico mio- salutò Reid andandoli ad abbracciare tutti quanti.
-Già. Dal tuo matrimonio che non ci vediamo. Bell’amico che sei- disse fingendosi offeso Shade.
-Non potevo farci niente se mi avevano trasferito per un periodo in Inghilterra. Dove poi è nata la nostra gioia. Lasciate che vi presenti nostra figlia Iris- disse Reid mostrando una bambina di 4 anni con dei lunghi capelli castani mossi e occhi di un viola intenso, presi sicuramente dalla madre.
-E’ un amore! Complimenti Reid! Complimenti Cecilia!- si congratulò Fine.
-Ti ringrazio, Fine- disse Cecilia arrossendo.
-Ha preso il colore dei capelli da te, amico. Per il resto è bella come la madre- disse Shade.
-Proprio vero. Ehy! Ma non ci volete presentare questo angioletto- disse Reid riferendosi alla piccola che dormiva tranquilla tra le braccia di Fine.
-Questa dormigliona che vedete è Marina- disse Fine.
-Com’è bella. Ti sei proprio dato da fare eh Shade-
-Come sempre, Reid-
-Lei è mia sorella perciò non la guardate troppo- disse geloso Brandon.
-Ahahah ciao piccolo Brandon! Non ti ricordi di tuo zio Reid?-
-Certo che mi ricordo. Ciao zio. Ciao zia- salutò il bambino.
-Ciao piccolo caro. Vedo che sei già geloso di tua sorella Marina- disse Cecilia ridendo insieme agli altri.
-Non è vero!- protestò lui scatenando ancora di più le risa di tutti.
-Figliolo! Questa bambina è Iris. Spero che facciate presto amicizia- disse Fine al figlio.
-Ok, mamma- disse andando di fronte a Iris.
-Piacere di conoscerti. Io sono Brandon- si presentò facendogli un sorriso.
-I-io Iris- rispose timida con le guance arrossate.
-Ti va di giocare con me?-
-Posso, mamma?- chiese prima il permesso, la bambina.
-Certo, cara. Vai a divertirti- gli disse dolcemente Cecilia.
-Va bene. Allora andiamo- esclamò contenta per poi andare mano nella mano con Brandon.
-Vanno già d’accordo- commentò Shade.
-Già. Non pensi che…- stava per dire Reid.
-Assolutamente no!- esclamarono in coro Fine e Cecilia.
-Ma non ho ancora detto niente- protestò il pover’uomo.
-Non ti azzardare a promettere nostra figlia in sposa- disse categoricamente la moglie.
-ma perché? Che ci sarebbe di male? Così magari un giorno diventiamo parenti-
-E’ comunque troppo presto, Reid. Sono ancora dei bambini. Magari fra qualche anno ne riparleremo- disse Fine.
-Hanno ragione, comandante. E’ inutile combattere contro le nostre moglie. Sono delle forze della natura- disse ridacchiando Shade.
-Ahahah è vero. Ma è proprio per questo che le abbiamo sposate, giusto?-
-Giusto- dissero abbracciando le loro spose.
-Adulatori- disse Fine arrossendo insieme a Cecilia.
-Ora sì che il mondo è bello da vedere- disse Shade in quella scena familiare che si era creata con gli anni. Solo un oggetto poteva far ricordare i loro momenti trascorsi fino ad allora. La conchiglia che stava al collo di Fine. Regalatagli da Shade da bambini e che sarebbe stata nella loro famiglia per sempre. Amore, gelosia, rabbia… tutte emozioni racchiuse in quel ciondolo. La conchiglia della memoria che vivrà nel cuore dei protagonisti per l’eternità.

Fine

4 commenti:

  1. wow! letta tutta adesso!^^ hhhiihi ecco perchè eri velocissima a pubblicare la storia l'avevi già scritta, ti lascio un commentino qui alla fine di tutta la storia che ho letto con grande piacere assaporandomi capitolo per capitolo...
    alla fine era un ciondolo la conchiglia della memoria, i lunghi capelli di Fine che non si è mai tagliata e che venivano pettinati dalla madre è una scena presa da romeo e giulietta(l'anime intendo) vero?
    Comunque un capoloavoro, alla fine è un maschietto sisisiisi!^^
    Che maniaco già alla prima volta ha lasciato una sorpresina comunque brava brava!^^
    Non ti rompo più baci
    Sam

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  2. XD lo avevo detto che la ff era già bella che fatta da un pezzo. L'avevo solo pubblicata su un forum poi mi sono decisa a metterla su EFP e qui^^
    Cmq sì. x la scena dei capelli di Fine mi sono ispirata a quella di Giulietta con Cordelia nell'anime. Un altro che mi piace molto *-* Grz x avermi seguito^^ e alla prossima. Ciau!

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  3. finito di leggere! sto piangendo come una fontana! troppo troppo bello. quando su EFP ho visto che non lo potevo più leggere mi si è stretto il cuore ma per fortuna lo hai pubblicato anche qui!! complimenti sei stata veramente bravissima!sarò una tua fan sfegatata da ora in poi! ciao e un bacione Berry <3

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  4. Grz mille, berry^^ sn contenta che mi seguirai ancora. un bacio!

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