venerdì 13 agosto 2010

Capitoli 18-19


Capitolo 18

Il passaggio di Riun li fu molto difficoltoso, proprio come aveva detto Wolf. Tuttavia riuscirono a superarlo e a raggiungere l’isola del diavolo.
-Finalmente l’isola del diavolo è alla nostra vista- mormorò Eclipse guardando ammirato la terra davanti a sé. Fine si era unita alla ciurma nel guardare l’isola con meraviglia. Quello era il posto dove avrebbe trovato il famoso e ambito tesoro dei cantanti. Lo spartito scritto dal miglior musicista al mondo. Era sicura che avrebbe presto ottenuto quello che voleva.
-Ragazzina, non ci sperare troppo nel fantomatico spartito. Potrebbe essere anche una semplice leggenda-
-Stupido! Possibile che tu ti diverta a rovinare i miei sogni? Sono certa che esiste ed io lo troverò. Dovessi cercarlo per tutta l’isola-
-Se ne sei convinta tu. Comunque non sarà affatto facile arrivare a dove è indicata la x sulla mappa. Ho sentito dire che il tesoro è dentro una grotta piena di pericoli-
-Non importa. Io tanto non ho paura. Emmm… pericoli di che tipo?-
-Pipistrelli vampiro, scheletri umani, frecce e altro- disse con noncuranza della paura che stava dando alla ragazza.
-E lo dici così tranquillamente?- chiese esasperata e tremante.
-Bhè! Per noi è il solito pericolo che troviamo a ogni avventura. Ma perché stai tremando adesso? Non avevi detto che non hai paura?- chiese provocatorio e con un sorriso sghembo.
-Infatti non ne ho. È solo una tua impressione- disse cercando di calmarsi.
-Ricordati che ti lascio venire con noi solo se non ti metti ad urlare o a fare sciocchezze. Quindi datti una calmata e sii ubbidiente nei miei confronti. Io so come muovermi e la mia esperienza ti potrà salvare la pelle se mi dai retta-
-D’accordo. Per questa volta farò la brava bambina- disse poco convincente. Non gli andava affatto bene che dovesse ubbidirgli. Però se voleva vivere era meglio dargli ascolto per una volta.
-Brava Francis. Andiamo ora- e andarono con la scialuppa verso la riva dell’isola. Erano andati in sette della ciurma e tutti erano desiderosi di scoprire il tesoro.
L’isola era grande, non c’è che dire! Seguendo la mappa si erano trovati a camminare per tutta l’isola fino ad arrivare alla grotta del tesoro.
-Finalmente siamo arrivati- disse Fine un po’ stanca.
-Già. Questa grotta alla fine si trovava proprio alla fine dell’isola. Abbiamo camminato per tutto il giorno per raggiungerla. È meglio se rimaniamo qui stanotte. Ci accampiamo davanti alla grotta. Voi andate a prendere la legna per il fuoco e voi andate a cercare del cibo. Io e Francis invece andremo a vedere dove possiamo trovare dell’acqua- ordinò Eclipse prendendo la ragazza per mano e poi addentrarsi nella foresta.
-Ma che fai, scemo? Proprio adesso che siamo arrivati vicini al tesoro, ci accampiamo?-
-Sì. Con il buio sarebbe ancora più difficile entrare lì dentro e poi abbiamo tutti bisogno di riposare per essere al pieno delle forze per affrontare le eventuali difficoltà- gli spiegò calmo.
Fine invece era arrossita quando il bel capitano gli aveva preso la mano e condotta tra la vegetazione selvaggia. Cosa avrebbero fatto veramente loro due da soli? Questo temeva Fine conoscendo ormai il carattere molto passionale di Shade.

Continua…

Capitolo 19

Continuarono a cercare l’acqua per almeno un quarto d’ora. Fine era sempre attenta che Shade non facesse un passo falso nel toccarla mentre lui era del tutto indifferente.
-Smettila di preoccuparti. Non sono un mostro perciò finiscila di fissarmi preoccupata- disse Eclipse rompendo il silenzio e percependo il suo continuo sguardo.
-N-non ti stavo fissando-
-Non sono stupido, mocciosa. So benissimo che tu hai paura che ti possa sedurre adesso che siamo soli ma ti sbagli. È vero che ti desidero e questo non è un mistero tuttavia non sono così meschino da costringerti a essere mia. Non sono quel tipo d’uomo-
-Ah- riuscì semplicemente a dire lei.
-A me basta che mettiamo le cose in chiaro e che smetti di guardarmi per tutto il tempo. Non mi piace essere osservato. Nemmeno se si tratta di una bella donna come te. Siamo intesi?-
-Va bene. Non ti guarderò più insistentemente. Contento?-
-Sì. Ma ora sbrighiamoci a trovare l’acqua. Dovremo essere anche vicini. Sento qualcosa…. Un laghetto-
-E come fai a saperlo?-
-Te l’ho detto che ho esperienza. Sono capace di percepire l’odore dell’acqua quando è abbastanza vicina-
-Wow! Meglio di un cane- disse accarezzandogli i capelli in modo infantile.
-Spiritosa. Su. Andiamo- e andarono verso il laghetto che, come aveva detto Shade, era molto vicino, visto che l’hanno trovato dopo un paio di minuti.
-E’-è fantastico qui- disse lei osservando il posto incantato. Quell’acqua così fresca e limpida gli aveva fatto venire una gran voglia di fare il bagno ma non poteva in presenza di Eclipse. Ma per fortuna…
-Io vado a prenderla un po’ da quella parte. Tu rimani pure qui. Io ritorno tra un po’- gli disse lui andando verso l’altra sponda. In realtà, quella era un scusa. Lui aveva capito il bisogno di Fine, così aveva deciso di sloggiare se voleva resistere nel saltarle addosso.
Lei, contenta come una bambina a cui hanno dato una caramella, cominciò a spogliarti e a tuffarsi in acqua. Era davvero perfetta quella sensazione di benessere che provava stando in acqua. Era da tanto che non faceva il bagno rilassandosi per bene. Sarà per la sua nuova vita accompagnata dalla pirateria? Già. Erano passati mesi da quando aveva incontrato la ciurma di Eclipse e scoperto che in realtà lui era Shade. Da quando lo aveva rincontrato dopo otto anni. Il suo corpo sentiva una strana agitazione. Desiderava unirsi sia anima e corpo al suo amore. Ma il suo dubbio, quello che la frenava, era se lui l’amava sul serio o voleva solo possedere il suo corpo ormai di donna.
Ci mise un quarto d’ora finchè non decise di uscire. Ma proprio quando stava a riva mostrando tutto il suo corpo, Eclipse arrivò uscendo all’improvviso dai cespugli.
-Hai finito di rilassarti, mocciosa? Io avrei finito di prendere l’acqua. Possiamo anche anda…- ma si bloccò vedendo come stava lei. Era tutta nuda e bagnata. Quella ragazza lo stava facendo impazzire sul serio! Questa era la seconda volta che si faceva trovare nuda davanti ai suoi occhi. Possibile che fosse così poco pudica?
-A-ancora non hai finito? Copriti e sbrigati! Io rimango girato e non ti guardo, tranquilla. Te lo giuro sul mio onore- e si girò con il volto arrossato dall’imbarazzo.
-No. Aspetta!- gli disse facendolo rigirare.
-Che stai dicendo? Vuoi forse che ti tolga seduta stante la verginità? Smettila, Fine!-
-No. Voglio che tu mi guardi. Come ti sembro? Sono ancora una bambina per te?-
-Che domande sono queste? Sei forse impazzita?-
-Una volta per tutte, che cosa provi per me? Solo desiderio per il mio corpo?-
-Tu hai la febbre. Stai delirando. Dopo che ti sarai vestita, ti porterò subito sulla nave-
-Finiscila di trattarmi come una stupida, Shade! Perchè non mi rispondi una buona volta? Non ce la faccio più a vivere di soli dubbi- disse piangendo e poi correre addosso a lui e picchiarlo sul petto. Lei era ancora nuda e lui la fissava con occhi pieni di desiderio e amore.
-Tutti hanno dei dubbi nella vita. Anch’io. Dimmi allora. Di chi sei innamorata? Del bel comandante?- chiese con riluttanza.
-Ma che dici?-
-Quello che hai sentito. Tu fai delle domande del genere a me, però tu sapresti rispondermi?-
-N-non lo so-
-Vedi. Non è facile-
-Però io voglio sapere-
-Perché ci tieni così tanto?-
-Perché…- non riusciva a finire la frase.

Continua…

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